Ascoli Picchio 1898 : Martinho: “Ad Ascoli sarei venuto anche a piedi!”.

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Raphael Martinho è il primo acquisto del mercato di gennaio e oggi pomeriggio è stato presentato ufficialmente agli organi di informazione nella sala stampa della sede sociale di Corso Vittorio Emanuele. Con lui anche il responsabile dell’area tecnica Cardinaletti e il Direttore Sportivo Giaretta, che ha parlato della trattativa che ha condotto Martinho all’Ascoli:

 

“Con entusiasmo presentiamo oggi Martinho, è un mancino naturale, un giocatore duttile che può ricoprire più ruoli e non potrebbe essere diversamente perché ha qualità. E’ stato da subito lui l’obiettivo e lo abbiamo portato a casa al secondo giorno di mercato, cercavamo un giocatore esperto, di qualità e la scelta è ricaduta su di lui che ha anche il vizio del gol; ha visto Ascoli come una grandissima opportunità e il suo entusiasmo è anche il nostro. Nel 3-5-2 può ricoprire il ruolo di esterno di centrocampo, interno come mezz’ala o può posizionarsi dietro le punte. Il Mister l’ha sponsorizzato molto e c’è quindi grande soddisfazione anche da parte sua. La vittoria di Brescia, con conseguente abbandono dell’ultima posizione in classifica, e la grande convinzione che ha portato l’arrivo di Cosmi hanno dato nuova linfa al mercato dell’Ascoli, questo almeno è quello che si respira nell’ambiente del calciomercato. Selasi, Emmanuello e Coulibaly? Mai trattati e mai ci siamo avvicinati a loro, i nostri obiettivi erano altri. Ganz? Ci siamo, ci sono tutte le intese possibili con Pescara e calciatore, che dovrebbe arrivare stasera. Uso il condizionale solo perché ancora non ci sono le firme, ma c’è l’accordo su tutto. Monachello? E’ un obiettivo che riteniamo importante, è il primo obiettivo, è potenzialmente in uscita a Palermo ma stanno aspettando un giocatore in entrata, non è ancora detto. Infine dobbiamo guardare anche al mercato in uscita perché dobbiamo dare al Mister il numero giusto di calciatori per lavorare al meglio”.

A seguire la parola è passata al Responsabile dell’area tecnica Cardinaletti:

“In questa fase di mercato l’intento è quello di centrare i nostri obiettivi già per la partita col Cittadella in modo che l’allenatore abbia a disposizione tutti i calciatori per lavorare al meglio. E’ fondamentale per noi prendere un giocatore come Martinho che abbiamo scelto come tassello ideale e utile per rinforzare la squadra. L’entusiasmo con cui Martinho ha accettato di venire è stato molto importante”.

Il neo bianconero si è presentato così:

“Quando il Direttore Giaretta mi ha chiamato a metà dicembre ho detto che sarei venuto ad Ascoli anche a piedi, la piazza la conoscevo già, è straordinaria, inoltre ho grande voglia di giocare e di dare una mano per raggiungere la salvezza. Che si giochi per una salvezza o per obiettivi più ambiziosi, non cambia, c’è da lottare allo stesso modo. La Società mi ha voluto fortemente e questo mi ha fatto molto piacere. Ieri pomeriggio ho svolto il primo allenamento con la squadra, l’impatto è stato buonissimo, ho trovato ragazzi disponibilissimi, molto motivati che sanno che c’è tanto da lavorare, abbiamo chiacchierato dell’ambiente, della città, sono molto contento di essere qui. E’ la prima volta che lavoro con Mister Cosmi, so che è un tecnico bravissimo, preparato, in B fa la differenza. Mi sono messo subito a disposizione, fisicamente sto bene e fra un paio di settimane recupererò anche il ritmo partita. Nel 3-5-2 posso giocare come quinto a sinistra, come mezz’ala sinistra o dietro le punte. Fare il primo allenamento davanti a trecento tifosi è stato uno stimolo in più, ogni calciatore vorrebbe giocare in un ambiente caldo, infatti anche nelle mie precedenti esperienze  a Bari, Verona e Catania il tifo è stato sempre molto stimolante. Nei giorni scorsi ho sentito Cacia, mi ha detto che Ascoli è una grandissima piazza, c’è una Società molto organizzata  e molto vicina ai giocatori, mi ha dato tutti i consigli possibili per farmi trovare a mio agio. Ganz? Lo conosco perché abbiamo giocato insieme a Verona, ci potrà dare una grande mano, i gol li sa fare, dovremo essere bravi noi a dargli le palle giuste per farlo segnare. Marco Giampaolo? Lo porterò sempre nel cuore, mi ha dato tanti insegnamenti, tutti utili anche perché ero al primo anno in Italia, è un allenatore che quando parla è sempre per dire cose importanti, anche se non ci sentiamo spesso per me è come un padre”.