ACI E FIA ALLA 21MA ‘GIORNATA MONDIALE DEL RICORDO’

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Ogni anno: 1,25 milioni di morti, 50 milioni di feriti.

Incidenti prima causa di morte tra 15-29 anni.

 

Italia 2016: 3.283 morti, 249.175 feriti: 17.000 gravi.

Costo sociale: 17.5 miliardi di euro l’anno: l’1.1% del PIL.

 

 

ELIO GALANTI(ACI): “Ricordare è fondamentale per la sicurezza stradale.

Dobbiamo debellare la piaga degli incidenti:

nelle nostre province si continuano a contare

16 morti e 1.916 feriti

Intensificare al massimo gli sforzi, per centrare l’obiettivo ONU di ridurre del 50%, entro il 2020, morti e feriti gravi sulle strade. È il messaggio che lancianoAutomobile Club d’Italia e FIA – FederationInternationale de L’Automobile, partecipando alla 21ma Giornata Mondiale del Ricordo delle vittime della strada, l’evento mondiale che si svolge ogni anno nella terza domenica di novembre, per ricordare morti, feriti, famiglie e comunità, ma anche per rendere omaggio a quanti – operatori sanitari, forze dell’ordine, soccorso stradale – sono quotidianamente chiamati ad affrontare e contrastare questa vera e propria piaga sociale.

Sono 1.250.000 le persone che, ogni anno, nel mondo, perdono la vita a causa di un incidente stradale e50 milioni sono i feriti. In Italia, secondo i dati ACI-Istat, nel 2016 i morti sono stati 3.283 (9 al giorno, in media), i feriti 249.175, di cui 17.000 gravi: 46 ogni giorno. Un costo morale incalcolabile e un costo sociale che l’ACI stima in 17.5 miliardi di euro, pari al 1.1% PIL.

Ricordare è fondamentale – ha dichiaratoElio Galanti, Presidente dell’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermoper non perdere la vicinanza con le vittime e le loro famiglie, ma soprattutto per ribadire il ruolo di ciascuno di noi sulla strada: la sfida per una mobilità responsabile e sicura si può e si deve vincere, arrivando finalmente a debellare una piaga sociale che nella nostra provincia continua a contare TOT morti e TOT feriti”.

La perdita in termini di vite umane – ha sottolineato Jean Todt, Presidente della FIA nel video realizzato per la Giornata Mondiale del Ricordo 2017 – è prevenibile e inaccettabile. Sappiamocome rendere le strade più sicure, ma abbiamo bisogno di migliorare le infrastrutture, di veicoli più sicuri e più educazione stradale”.

Secondo il Commissario Ue per i trasportiVioletaBulic – “In Europa la sicurezza stradale è una priorità evidente, sia per la Commissione Europea che per gli stati membri. L’anno prossimo introdurremo un numero di misure per migliorare le infrastrutture e per accrescere la sicurezza dei veicoli. Non possiamofermarcifino al raggiungimento del nostroobiettivo”.