Ascoli Picchio 1898 Le dichiarazioni di Aglietti alla vigilia di Ascoli-Perugia

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Mister Aglietti in vista della gara interna contro il Perugia a porte chiuse dopo tante traversie per la scelta del luogo dove disputare è sincero nel descrivere la situazione “Ci sono situazioni certamente più importanti di una partita di calcio (scuole, uffici pubblici), ci mancherebbe, ma la cosa andava gestita meglio e la decisione poteva essere presa prima. Inutile fare i capi quando non si prende la responsabilità di fare certe scelte.” e prosegue nella disamina” Gli unici a rimetterci davvero siamo noi che giochiamo senza tifosi, questa situazione non fa bene a nessuno.” Alla domanda della situazione sull’infermeria ” I giocatori disponibili? Quando piove diluvia, si dice. Oggi si è fermato anche Mignanelli per la febbre. Dopo Frosinone abbiamo recuperato soltanto Giorgi. Il campo è sovrano, la situazione non dovrà essere una alibi. Per noi invertire il campo non esisteva: avremmo giocato 5 partite in trasferta consecutive e recuperare ancora una partita, non giocandola, sarebbe stato l’ennesimo tour de farce. Non è facile isolare la squadra a questi avvenimenti. Tifosi davanti allo stadio? Ci saranno i cecchini a tenere tutti fuori. Spero che il pubblico venga fuori dallo stadio a cantare“.Alla domanda sul Perugia è preciso nella rispostaBucchi è una persona intelligente. Il Perugia all’inizio era una squadra un po’ più sbarazzina, come noi. Poi i risultati non arrivavano e hanno deciso di abbassare il baricentro ed essere più accorti. Il collettivo è nato per cercare di arrivare ai play off. Noi dovremmo essere bravi con l’aggressività e cattiveria, l’importante è avere la voglia. Gatto, Orsolini, Jaadi (e altri) devono essere meno solitari come giocatori. Ci vuole maggior cattiveria da parte di tutti e giocare da squadra”.