Ascoli Picchio 1898 Mister Aglietti: “Tornare da Brescia con un risultato positivo”.

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Mister Aglietti ha anticipato a questa sera la conferenza stampa pre gara in vista della partenza anticipata per Brescia:

“Dobbiamo andare a Brescia cercando di fare la nostra partita” – ha dichiarato il tecnico al termine dell’allenamento pomeridano – “Loro hanno tre squalificati, ma anch noi abbiamo le nostre assenze; nonostante questo dobbiamo cercare di tornare dal Rigamonti con un risultato positivo perché dobbiamo mantenerci fuori dalla zona playout. Il Brescia in casa è molto temibile, sta facendo molto bene, sarà quindi una gara da prendere con le molle, dobbiamo restare concentrati su quello che dobbiamo fare noi. Dovremo tenere alta l’attenzione, giocare con convinzione e personalità perché  quella di sabato è una partita in cui basta poco per portarla dalla nostra parte, se invece siamo passivi e aspettiamo gli avversari non facciamo altro che dare fiducia a loro. Dovremo essere propositivi come col Perugia; in certi momenti si può anche giocare sotto la linea della palla o sfruttare il contropiede, ma non certo per 90’. Sperare sempre nella giocata del singolo non paga perché può capitare che venga a mancare, quindi dobbiamo mettere più persone nelle condizioni di fare gol. Ci aspetta una partita molto difficile perché delle squadre in emergenza ho sempre paura – se di emergenza si tratta per il Brescia – In queste situazioni ognuno cerca di dare quel quid in più per sopperire alle assenze. Intanto per noi sarà  importante chiudere con un risultato positivo, pur sapendo che il Rigamonti è difficile da espugnare. Porterò a Brescia De Angelis e Paolini; quest’ultimo l’ho aggregato stabilmente in prima squadra considerate anche le assenze di Bianchi e Hallberg; è un ragazzo interessante così come De Angelis. Io, la Società e il Direttore siamo molto attenti al Settore Giovanile, ai giovani bisogna far sentire la fiducia, ma anche far capire che per giocare devono pedalare perché la prima squadra non è la Primavera. Proprio oggi durante l’allenamento ho voluto dare un  messaggio e ho detto loro che la pazienza c’è ma bisogna crescere alla svelta. Sono soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi, ma concentrazione, attenzione e lavoro durante gli allenamenti vanno trasferiti in gara perché poi è quella che fa la differenza.

Il modulo? Non sono né integralista né flessibile, lo dico senza presunzione, penso di poter giocare in tutte le maniere, ma sono i giocatori che fanno il modulo e la formazione, chi sta meglio gioca, scelgo in base a quello che vedo nel corso della settimana; la scorsa volta ho visto bene Perez e  abbiamo cambiato modulo anche per dare un po’ di respiro a Giorgi, che non è ancora al 100% e quindi, se da mezz’ala la lucidità può venire meno, dietro alle punto è più semplice per lui e ci può dare qualcosa in più perché si sfianca meno nel lavoro di copertura. Addae? Davanti alla difesa si fa sentire, anche se le sue caratteristiche sono altre rispetto a Bianchi e Hallberg. Cassata come alternativa a Giorgi? Non solo Cassata, anche Jaadi e Gatto, anche se quest’ultimo nel ruolo di  trequartista ha caratteristiche diverse rispetto a Giorgi, mentre Orsolini in questo tipo di modulo lo vedo più come punta. Cambierò poco rispetto alla partita col Perugia e comunque dal 1’ o a partita in corso sia Jaadi che Gatto possono mettere in difficoltà la difesa avversaria.

Mercato di gennaio? In questo momento è presto per parlarne, è giusto che lo faccia Giaretta ma noi dobbiamo pensare a  chiudere bene il girone di andata, arrivare alla sosta con una classifica, speriamo, anche migliore di quella attuale. In questo momento sono concentrato sul campo per cercare di ottenere risultati migliori. Ho tanto apprezzato il post gara di domenica con il saluto della squadra ai tifosi che erano all’esterno; i tifosi hanno capito che questa squadra dà tutto in campo. L’obiettivo di ora è migliorare la classifica, poi eventualmente  parleremo del mercato.

Le difficoltà del terremoto? L’ho detto oggi alla squadra, tutto questo ci deve dare la forza in campo, stiamo giocando contro tanti fattori per noi non preventivabili e se finiremo la stagione con la salvezza sarà come aver vinto un campionato. La normalità in questo momento qui non c’è, il terremoto ha messo in difficoltà tutti quanti e mi auguro che si trovi in fretta una soluzione per lo stadio e che si possa giocare qui ad Ascoli. Sia chiaro, io parlo dell’aspetto sportivo, ma non lo sto paragonando affatto a quello che è successo a tanta gente che ha perso tutto. Quelli sono i veri problemi”.