Aurora Levati: ” Non c’è altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio da calcio”. Per me è questo il calcio, il Parma e il Tardini.

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Cari amici di sport piceno abbiamo ospite la giornalista del sito www.golditacco.it Aurora Levati. La passione per calcio nasce  grazie allo  zio Leo, colui con cui va sempre allo stadio e con cui guarda le partiteNel raccontarsi analizza il campionato e come giudica il  Parma Calcio.

Come vivi lo sport e in particolare il calcio?
Lo vivo in modo passionale sia nel bene che nel male. Sono la classica tifosa che quando va allo stadio indossa la maglietta della sua squadra, canta, incita e festeggia, o si dispera, al triplice fischio. Non perdo mai una partita e, in caso non riesca a fare le trasferte, le guardo in tv. Come dice Camus, scrittore e filosofo francese:” Non c’è altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio da calcio”. Per me è questo il calcio, il Parma e il Tardini.
Come giudichi la stagione del Parma?
Da 1 a 10? Probabilmente darei un insufficienza non grave, 5. In città le aspettative sul rendimento di questa rosa erano e sono molto alte. Ci si aspetta sicuramente più impegno e più grinta, qualità che fino ad ora si sono viste ben poco in campo. Gli acquisti fatti, sia nel mercato estivo che in quello invernale, sono stati importanti e hanno fatto intendere che l’obbiettivo della società fosse quello di arrivare nella parte alta della classifica. Ci sono alcuni giocatori che hanno soddisfatto le aspettative, come Ceravolo, Gagliolo o Gazzola, altri che sono stati utilizzati poco, mi riferisco a Sierralta, Barillà o Frediani, mentre altri ancora hanno deluso, parlo di Di Gaudio piuttosto che Da Cruz.Manca gioco, personalità, equilibrio, costanza e i gol, fattori fondamentali per fare una buon campionato. Potrebbe anche essere che da qui fino alla fine del campionato si vinca e mi tocca rimangiarmi tutto…( ahaha)
Dal fallimento ad oggi cosa è cambiato nella visione dei tifosi del Parma?
Non potrò mai dimenticare il 18 Maggio 2014. Quella sera si disputava Parma – Livorno e non era solo l’ultima partita del campionato e quella decisiva per ottenere l’ultimo posto disponibile per l’accesso all’Europa League, ma purtroppo da quel giorno è iniziato tutto. Vincemmo grazie a una doppietta di Amauri. Non riuscimmo ad andare in Europa a causa di inadempienze finanziarie, come in molti già sapranno, e questa fu solo l’anticipazione di ciò che sarebbe realmente accaduto la stagione successiva. Preferiscono non parlare di cosa è successo nella stagione del fallimento perché è stata già abbastanza raccontata. Voglio ripartire da Luglio 2015 in cui gli imprenditori di Parma hanno acquistato il Parma, ripartendo dai Dilettanti. Tra la società, la squadra e i tifosi si è creata una grossa alchimia in cui tutti lavoravano per un solo obbiettivo, far rinascere il Parma Calcio. Nei dilettanti la promozione è stata facile perché avevi una rosa composta da giocatori di categorie superiori, ma l’anno della C è stato duro. Prima la rivoluzione non solo tecnica ma anche a livello societario con il licenziamento del Ds, direttore generale e Presidente, ma anche la vicenda delle scommesse dopo la vittoria dell’Ancona al Tardini non hanno aiutato a far rimanere l’equilibrio stabile. La doppia vittoria del derby storico con la Reggiana, però, ha lasciato in noi tantissime emozioni. Per i play off si è spostata quasi una città intera e non fatemi pensare alle emozioni provate in semifinale ai rigori con il Pordenone o a quelle nella finale con l’Alessandria.
Tra i tifosi e la squadra c’è un rapporto molto particolare e che non si può spiegare.
Come nasce l’idea di scrivere e di farlo per goal di tacco?
Amo il pallone e mi sono appassionata grazie a mio zio Leo, colui con cui vado sempre allo stadio e con cui guardo le partite, ma, visto che lo sport non è mai stato il mio forte, ho capito che da grande avrei voluto far qualcosa che mi permettesse di avere nella mia vita il calcio. Circa un anno fa ho iniziato a scrivere una piccola rubrica “Visto dalla Nord” per un sito, poi ho deciso di collaborare con Gol di tacco e portare all’interno del giornale non solo il mio Parma, ma l’intero campionato di Serie B. Mi ha entusiasmato da subito il fatto che il gruppo fosse composto da sole donne perché, per una volta, c’è la possibilità di dimostrare che anche le donne ne sanno di calcio e che non è un’esclusiva solo maschile.
Fai sport?
Per molti anni ho fatto nuoto, poi pallavolo e un anno golf. Per diversi motivi di salute, ho smesso di praticare sport e questo mi ha permesso di avvicinarmi al calcio, solo dagli spalti però.( ahahah) Negli ultimi anni per tenermi in forma vado in palestra.
Come giudichi la Serie B 2018? Chi ti ha sorpreso e chi ti ha deluso?
Sicuramente ci sono diverse squadre attrezzate, ma, guardando la classifica, si capisce subito quanto i risultati non siano mai scontati e quanto sia importante la continuità. La squadra che mi ha stupito di più quest’anno è il Cittadella perché non solo all’intero della rosa ha diversi giovani interessanti, penso a Kouame o Vido, ma anche perché, guardandolo dagli spalti, sembra esserci un gran leader, Venturato, che ha creato in 3 anni un gran gruppo. Mi sembra l’Atalanta della B. Invece, mi ha un po’ deluso il Pescara. Penso che Zeman non sia riuscito a trasmettere le proprie idee di gioco a questa squadra e, questa striscia di risultati negativi, lo abbiano portato all’esonero. Oltre alla squadra abruzzese, mi aspettavo anche qualcosa in più dal mio Parma. La sessione estiva del mercato ci ha portato diversi giocatori importanti ma non tutti hanno soddisfatto le aspettative. Abbiamo una difesa solida ma ci manca il Bomber, un giocatore di spessore in area che possa fare la differenza, complice anche l’infortunio a inizio stagione di Ceravolo. Ora che sta tornando tra i titolari sta dimostrando il suo valore.
Come giudichi la stagione dell’Ascoli Picchio? Ti aspettavi o sei sorpresa della classifica che ha?
Già a inizio anno la scelta di Fiorin come allenatore è stata una scommessa, così come l’acquisto di alcuni giocatori provenienti dalla Lega Pro che non hanno soddisfatto le aspettative o di giovani che arrivano dalle Primavere di club di Serie A. Sicuramente una grossa sorpresa è stata il giovane Clemenza, anche se sta dimostrando il suo valore solo da quando è arrivato Cosmi. Il cambio tecnico è stato necessario per cercare di recuperare i tanti, forse troppi, punti persi per strada. Personalmente penso che Cosmi sia un gran buon allenatore e che abbia il carattere e la grinta giusta per poter aiutare la squadra, anche se ogni tanto sembrano mancare le motivazione necessarie per risollevarsi da questa situazione.
Ora, però, bisogna ripartire dalla vittoria contro la Ternana di De Canio e lavorare per cercare continuità e conquistare più punti possibili per allontanarsi dalla zona bassa della classifica.
Conosci la FIPIC, la FISDIR e la FISPIC?
Si, ne ho sentito parlare ma non le conosco personalmente. Sono le Federazioni italiane di Pallacanestro, sport disabilità intellettiva e relazionale e sport paralimpici ipovedenti e ciechi.

La nostra Aurora Levati sarà ospite questa sera alle 20,45 su Dodici Teleducato per parlare della situazione del #Parmacalcio dopo la sconfitta a Chiavari.Vi aspettiamo su www.golditacco.it e sui nostri profili social per ulteriori approfondimenti sul campionato di Lega B e Serie A TIM👠⚽️#serieB #parma

Pubblicato da Gol di tacco a spillo su Lunedì 19 marzo 2018