IL PUNTO SULLA 35^ GIORNATA LEGA PRO – GIRONE B

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altIl Teramo (68 p) termina a 24 la striscia di risultati utili consecutivi (15 vittorie e 9 pareggi), essendo stato sconfitto (1-0) in casa del Prato (40 p). La rete della vittoria dei padroni di casa è arrivata sul finire del primo tempo grazie ad Urso (al 2° gol in campionato); prima e dopo il gol subìto gli ospiti non sono stati in grado di proporsi efficacemente in zona offensiva, nonostante i diversi tentativi effettuati soprattutto nella ripresa. I lanieri dal canto loro hanno agito soprattutto di rimessa, cercando di coprire al meglio ogni zona del campo.

L’Ascoli (64 p) torna alla vittoria dopo ben 6 turni, regolando di misura (3-2) la Carrarese (41 p). Nonostante gli ospiti fossero avanti di 2 reti prima della mezz’ora grazie alla doppietta di Gherardi (al 2° e 3° gol in campionato) ed in un clima da stadio veramente surreale con un’aperta contestazione di parte della tifoseria nei confronti del tecnico Petrone e del D.G. Lovato, i bianconeri sono riusciti ad accorciare le distanze prima dell’intervallo con Addae (al 4° gol in campionato). Nella ripresa, dopo che i marmiferi (rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Belcastro per doppia ammonizione) hanno sfiorato la terza rete in almeno un paio di occasioni e grazie anche ai cambi azzeccati dell’allenatore, il Picchio è riuscito prima a pareggiare con il neo-entrato Perez (all’ 11° gol in campionato) a circa 5 minuti dal termine, poi a vincere grazie ad una rete di Altinier (al 15° gol in campionato) nel secondo dei quattro minuti di recupero. Nonostante tutto, al triplice fischio finale, la contestazione è continuata.

La Reggiana resta bloccata a quota (59 p) dopo essere stata sconfitta (1-0) a Savona (36 p). In una partita caratterizzata da un certo predominio territoriale da parte degli ospiti, i padroni di casa hanno realizzato la rete da 3 punti nei primi minuti della ripresa grazie ad un colpo di testa di Marconi (al 3° gol in campionato). Prima e dopo la rete subìta, gli emiliani erano andati vicini la marcatura in almeno 2 occasioni, divise equamente fra i tempi: nella prima frazione di gioco il difensore avversario Carta aveva sfiorato l’autogol con un colpo di testa che ha colpìto il palo; nella ripresa Spanò si è visto respingere prodigiosamente dal portiere Rossini un colpo di testa a botta sicura.

A quota (55 p) Spal e Pisa continuano ad essere appaiate, dopo le rispettive vittorie.

La Spal ha avuto la meglio (3-1) del Tuttocuoio (47 p), in un’incontro senza storia. Già in vantaggio attorno alla metà del primo tempo con Togni (al 3° gol in campionato) ed in superiorità numerica per l’espulsione di Konate (doppia ammonizione) avvenuta poco prima dell’intervallo, i padroni di casa nella ripresa hanno allungato le distanze con le reti di Finotto (al 7° gol in campionato) e Gasparetto (al 1° gol in campionato). La rete della bandiera per gli ospiti, a circa 10 minuti dal termine, è stata realizzata da Colombo (al 10° gol in campionato) che ha trasformato un calcio di rigore.

Il Pisa ha battuto (4-2) la Pistoiese (39 p). Dopo un primo tempo chiuso sul risultato di parità grazie alle reti di Mungo (al 3° gol in campionato) per gli ospiti e Mandorlini (al 1° gol in campionato) per i padroni di casa, nella ripresa i nerazzurri hanno sfruttato al meglio la superiorità numerica dovuta all’espulsione (doppia ammonizione) comminata a Di Bari sul finire del primo tempo: Floriano (al 3° gol con la casacca nerazzurra) ed Arrighini (al 2° gol con la casacca nerazzurra) sono stati gli autori delle marcature. Gli orange sono rientrati in partita a circa 5 minuti dalla fine con una rete di Coulibaly (al 3° gol in campionato), ma nel secondo dei 3 minuti di recupero Ricciardi (al 1° gol con la casacca nerazzurra) ha fissato il punteggio.

L’Aquila resta bloccata a quota (54 p) dopo essere stata sconfitta fra le mura amiche (0-2) dal Forli (39 p). Con una rete per tempo i romagnoli hanno portato a casa 3 importantissimi punti per cercare di raggiungere la salvezza diretta, concedendo ai padroni di casa soltanto tiri dalla media distanza (su uno di questi, nel primo tempo, Pacilli ha colpito un palo): Docente (al 10° gol in campionato) nella prima frazione di gioco e Melandri (al 9° gol in campionato) nella ripresa sono stati gli autori delle segnature.

L’Ancona sale a quota (53 p) dopo la vittoria (0-2) conseguita sul campo della Lucchese (47 p). In una partita senza stimoli per la classifica finale, i dorici hanno avuto la meglio grazie ad una rete realizzata per tempo: Cognigni (al 3° gol in campionato) e Bacchetti (al 1° gol in campionato) sono stati gli autori delle marcature. I padroni di casa possono recriminare per una rete annullata nella prima frazione di gioco a Forte, sul punteggio di parità, per un fuorigioco quantomeno dubbio: per il resto dell’incontro non hanno saputo creare azioni veramente pericolose.

Il Pontedera raggiunge quota (48 p) dopo aver vinto (2-1) sulla Pro Piacenza (30 p). Le reti sono state realizzate tutte nella prima frazione di gioco: i padroni di casa sono andati in vantaggio, dopo circa un quarto d’ora, con Luperini (al 5° gol in campionato) ma hanno subìto il pareggio alla mezz’ora ad opera di Matteassi (all’8° gol in campionato). Dopo aver rischiato di andare sotto (decisivo il salvataggio di Bartolomei sulla linea), poco prima dell’intervallo i granata hanno realizzato la rete della vittoria con De Cenco (al 3° gol in campionato). Nella ripresa il forcing degli emiliani non ha sortito effetti, nonostante il quarto d’ora finale giocato in superiorità numerica per l’espulsione (doppia ammonizione) di Bartolomei.

A quota (40 p) Grosseto, Santarcangelo e Gubbio sono affiancate dal Prato.

Il Grosseto ha pareggiato (1-1) a San Marino (30 p). Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate e con gli ospiti più vicini alla segnatura, all’inizio della ripresa i padroni di casa sono andati in vantaggio con Bationo (al 1° gol in campionato); ad un quarto d’ora dal termine, i maremmani hanno trovato il meritato pari con un calcio di rigore trasformato da Torromino (al 13° gol in campionato): nell’occasione è stato espulso (rosso diretto) Benassi, l’autore del fallo.

Gubbio e Santarcangelo hanno impattato (1-1) nello scontro diretto giocato in terra eugubina. In una partita con molte occasioni da rete, è arrivato un pari “di rigore” visto che entrambe le segnature sono avvenute con la trasformazione di tiri dagli undici metri. Nel primo tempo sono andati in vantaggio gli ospiti con Guidone (al 9° gol in campionato); nella ripresa ci ha pensato Loviso (al 12° gol in campionato) a raddrizzare le sòrti dell’incontro. Sono comunque da segnalare le prestazioni di entrambi i portieri, Iannarilli per gli umbri e Nordi per i romagnoli, autori di alcuni interventi davvero importanti.

Dando un’occhiata al prossimo turno che, finalmente, si giocherà tutto in contemporanea (come le restanti giornate) almeno sulla carta l’incontro più agevole è quello della capolista Teramo che affronterà fra le mura amiche un Pontedera ormai privo di ogni obiettivo di classifica; l’Ascoli si recherà a Santarcangelo, una squadra bisognosa di punti per la salvezza diretta; la Reggiana ospiterà il San Marino che vorrebbe evitare quantomeno l’ultimo posto, per non retrocedere direttamente in serie D.

Mauro Di Virgilio