L’Ascoli e Lanni insieme fino al 2018: dichiarazioni del Presidente, di Lovato e del n. 1

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A pochi giorni dalla chiusura del calcio mercato, il Presidente Francesco Bellini ha fatto il punto della situazione  nel corso della conferenza che si è tenuta oggi pomeriggio presso la sala stampa della sede sociale. Con lui seduti al tavolo anche il Direttore Generale Gianni Lovato e il n. 1 Ivan Lanni:

 

 

“Oggi annunciamo che il nostro ‘portierone’ ha prolungato il contratto con noi fino al 30 giugno 2018 con adeguamento dell’ingaggio a partire dal prossimo anno” – ha esordito il Presidente – “Speriamo che continui a parare i rigori, è stato uno dei nostri primi acquisti e siamo molto contenti che si sia rivelato uno dei migliori. Se continua così andremo lontano”.

 

A prendere la parola è stato poi il portiere bianconero:

 

“Ringrazio il Presidente per le sue parole, i direttori, l’allenatore e Mister Vallesi, sono contento e orgoglioso di quello che sto facendo e spero di proseguire ancora la mia storia con l’Ascoli. Se mi sento una bandiera? Le bandiere sono altre, mi basta essere il portiere dell’Ascoli”.

 

 

In proposito è intervenuto anche il Direttore Generale Lovato:

 

“Se dico che lo scorso anno Ivan è stato il miglior portiere della B nessuno potrà negarlo e quest’anno, nonostante l’infortunio, è una garanzia. Se continuerà a crescere come ha fatto in questi due anni con noi, pur partendo da una buona base, credo sarà un giocatore molto importante per il futuro dell’Ascoli”.

 

 

Il Presidente Bellini ha poi fatto un bilancio del calciomercato:

 

“Sono soddisfatto, ma leggo e sento dire che non abbiamo acquistato giocatori perché non ci sono i soldi. Noi abbiamo, insieme a poche altre società, il budget più elevato della B, il massimo consentito dalla Lega e superarlo significa  rinunciare a 400.000,00 € di contributi. E’ questa la logica del budget, ci atteniamo alle norme, non so come fanno altre squadre, comunque a settembre nessun club di B ha sforato il tetto fissato dalla Lega, ora vedremo se nella seconda fase di  febbraio sarà lo stesso o qualche società rinuncerà ai contributi. Quando abbiamo ingaggiato Mangia e il suo staff abbiamo sforato di 400.000 € e quindi dovevamo rientrare nei parametri. La nostra è una società seria, con contratti e pagamenti regolari. Tornando al calcio mercato, abbiamo ringiovanito la squadra con ragazzi che hanno voglia di farsi un nome e di vincere e abbiamo ceduto chi aveva un’età avanzata. I grandi nomi non sempre rendono per quello che hanno fatto in passato. La squadra dopo il mercato di gennaio credo che sia più forte, il centrocampo è a posto così come la fascia sinistra, in quella parte del campo con Jankto e Dimarco siamo coperti”.

 

E su Antenucci, nome accostato all’Ascoli nel periodo di calcio mercato, il Presidente ha tenuto a chiarire:

 

“Sono io che ho bloccato l’arrivo di Antenucci, se farlo venire ad Ascoli significava  rinunciare ad un nostro giocatore, non ero d’accordo e ho preferito tenere un ragazzo che conosco bene e su cui faccio affidamento piuttosto che prenderne un altro che conosco meno”.

 

 

L’ultimo riferimento è sul post Cesena e la conduzione arbitrale al “Manuzzi”:

 

“Chiedo arbitri giusti ed equilibrati” – ha detto il Presidente – “Chiedo arbitri professionali, che sappiano quello che fanno, chiedo rispetto, non so perché abbiano scelto direttori di gara incompetenti non solo per noi, ma anche per altre squadre. Ci siamo fatti sentire nelle sedi opportune e abbiamo fatto ricorso per la multa di 20.000,00 €”.