Rugby: 3° TORNEO “CITTA ‘ DI ASCOLI” 6° TROFEO DELL’AMICIZIA “BOLLE BLU” UNDER 16

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altDomenica 11 maggio ad Ascoli Piceno gran Finale del 3° TORNEO  DI RUGBY “ CITTA ‘ DI ASCOLI”    6° TROFEO DELL’AMICIZIA BOLLE BLU NDER 16 tra la FAINPLAST RUGBY ASCOLI e PESARO RUGBY allenata dal  Tecnico regionale  Alessandro Ascierto.

Un Torneo quello di quest’anno con una formula un po’  anomala  per il semplice motivo che la squadra ascolana ha vinto il campionato  di categoria e si appresterà a disputare una fase nazionale molto impegnativa contro Firenze Rugby il 1 Giugno e l’8 giugno in casa contro il Piacenza.

Questo torneo  si disputa in un periodo intermedio tra la fine del campionato appena conclusosi e la prossima fase nazionale , quindi la testa è tutta per quello che si andrà a disputare a giugno

Il  6° trofeo dell’amicizia BOLLE BLU servirà quindi a prepararsi per il prossimo impegno  senza strafare e senza rischiare infortuni  compromettendo la partecipazione di qualche ragazzo.

Ecco perché  il Torneo  CITTA DI ASCOLI  in realtà è iniziato il 1° Maggio a Parma presso la Cittadella del Rugy  DELLA Federazione Italiana dove la Fainplast Rugby Ascoli è stata invitata alla festa delle ZEBRE e a disputare una gara contro i pari età dell’AMATORI RUGBY PARMA che hanno  appena concluso il Campionato ELITE di categoria.

I ragazzi  di Ascoli scesi in campo per mettere a punto quelle sfumature che ai livelli più alti fanno la differenza,  sono addirittura riusciti  vincenti  da questo incontro  pur con qualche assenza, battendo il PARMA per 15 a 12 in una partita senza tregua.

Quella di domenica sarà  una vera e propria finale del TORNEO CITTA’ DI ASCOLI dove il PESARO RUGBY rappresenterà una compagine di livello superiore a quello degli ascolani  avendo disputato il Campionato ELITE dell’Italia Centrale.  Ecco il perché della scelta di una gara unica dopo quella di Parma .

Il risultato sarà importante, vincere un trofeo è sempre di soddisfazione ,  ma  per i ragazzi di Simonetti sarà ancora più importante la crescita e la consapevolezza di poter competere contro compagini provenienti da altre realtà dove il rugby  è momento di discussione  quotidiana.