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Mondiali 2017: intervista al Presidente della Fisct, Maurizio Cuzzocrea

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In questi giorni abbiamo conosciuto gli azzurrini che si contenderanno l'ambito titolo ai Mondiali di Subbuteo e Calcio Tavolo. Adesso la parola passa a Maurizio Cuzzocrea, Presidente della Fisct: "Speriamo in un bottino ricco, le condizioni ci sono tutte".

 

Ci siamo. l'evento più atteso della stagione è arrivato: via ai Mondiali di Calcio Tavolo Subbuteo. Per chi si fosse perso qualche puntata precedente, può farci una panoramica dei risultati raggiunti dall’Italia in questi anni?

"Il nostro Paese nel corso degli anni ha raggiunto traguardi importanti: nel 2016 in Belgio, in occasione della World Cup organizzata dalla Fistf, la federazione internazionale che riunisce le associazioni nazionali, l’Italia ha vinto 8 titoli su 12 delle categorie individuali e a squadre, fronteggiandosi con giocatori provenienti da ogni parte del mondo. Abbiamo incrementato il bottino dell'edizione casalinga del 2015, lanciando nuovi giocatori e ottenendo conferme dagli atleti di punta del nostro movimento. Ogni anno cerchiamo di rispondere al nostro ruolo di nazione guida del movimento internazionale, non solo a livello numerico e organizzativo, ma anche a livello agonistico".

E quest’anno, ci sono delle novità importanti? Cosa dobbiamo aspettarci dalla Nazionale?

"Paolo Finardi, che è il C.T. della nazionale, ha fatto un lavoro lungo di ricognizione e di valutazione dei nostri giocatori. Come in tutti gli sport, il selezionatore è il primo ad essere criticato, è successo quest'anno e così è stato anche l'anno scorso. Le novità principali sono nella Nazionale Open, che porta sulla scena internazionale una squadra molto giovane, espressione anche di un progressivo mutamento di valori che sta avvenendo nel nostro campionato. Altre sorprese potranno venire dal settore giovanile, in continua crescita. Da tutte le squadre nazionali la Fisct si aspetta il massimo impegno, il rispetto della maglia, dei compagni e degli avversari. Speriamo in un bottino ricco, le condizioni ci sono tutte".

Qual è la squadra favorita? L’Italia chi, in particolar modo, dovrà temere?

"Il vero problema è che l'Italia è da anni la favorita e questo porta tutti gli avversari a dare il massimo, giocando contro di noi partite irripetibili. In ogni categoria si creano delle rivalità e delle tradizioni. Noi rispetteremo tutti, ma non temiamo nessuno. Questo non vuol dire sottovalutare gli altri, ma acquisire coscienza della propria forza è il primo passo per la vittoria".

Da quando lei è Presidente della Federazione cosa è migliorato nell’impostazione generale delle Nazionale e su cosa, invece, bisogna ancora lavorare?

"La strada è ancora lunga, stiamo cercando di fare crescere il senso di squadra e l'attenzione verso tutti gli altri componenti della delegazione, da parte degli atleti delle varie categorie. Puntiamo, entro un anno, a creare delle occasioni di formazione per i nostri giocatori più giovani e anche per coloro che vanno, anno dopo anno, a costituire il nostro settore tecnico. Il nostro vero limite è che è molto bello giocare e sono ancora pochi quelli che scelgono di dedicarsi al settore tecnico e dirigenziale, ma anche in questo stiamo crescendo, anche per merito di un direttivo composto da grandi appassionati del gioco".

I numeri dei Mondiali...quanti giocatori indosseranno, con orgoglio, la maglia della Nazionale?

“Più di 200 giocatori, provenienti da ogni parte del mondo (Belgio Francia, Germania, Tunisia, Sudan, Spagna, Grecia, Malta, Usa, Giappone, Russia solo per citare alcuni dei Paesi di provenienza), si contenderanno l’ambito titolo. Per il Belpaese sono 35 i partecipanti, tra individuali e a squadre, che partiranno verso Parigi tra qualche giorno. Le categorie individuali saranno Open, Veteran, Ladies, U19, U15, U12 e per ogni categoria si giocherà anche il mondiale a squadre. I nostri atleti vanno dai 10 ai 60 anni, segno che è un movimento ricco e duraturo. Ci sarà anche una delegazione ufficiale italiana composta da dirigenti e tecnici federali".

Non resta che fare un augurio a tutti i giocatori “di casa”...

“Auguro a tutti i giocatori di vivere i Mondiali con onestà, rispetto e spirito di gioco. Se è vero che “l’importante è partecipare”, è anche vero che abbiamo tutte le carte in regole per portare a casa, con orgoglio, delle vittorie e soddisfazioni. Pertanto non resta che fare il tifo, dall’Italia, per tutti coloro che si sfideranno a colpo di dito con giocatori provenienti da ogni parte del mondo”.