Successo a Paggese di Acquasanta Terme per la “Camminata per la salute”

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20150510_093947ACQUASANTA TERME – Successo di partecipanti per la “Camminata per la salute” che si è svolta domenica 10 maggio a Paggese nell’ambito della Festa della Federazione anziani e pensionati delle Acli.

E’ stata una splendida mattinata durante la quale i podisti hanno potuto stare a stretto contatto con la natura ed ammirare le bellezze naturalistiche e culturali della zona di Paggese e di altre zone del territorio del comune di Acquasanta Terme.

All’iniziativa, infatti, hanno partecipato numerosi cittadini provenienti da Marche ed Abruzzo che, ormai da tempo, hanno aderito al progetto “Camminata per la salute” dell’Unione Sportiva Acli Marche e che in diverse occasioni si occupano del proprio benessere fisico e della propria salute grazie a una lunga serie di iniziative di socializzazione e di incremento del movimento.

Oltre ad altre iniziative similari come “Salute in cammino”, “Camminata dei patroni”, “Camminiamo insieme… verso la salute”, infatti, l’Unione Sportiva Acli Marche ha promosso il progetto “Camminata per la salute” in diversi centri della provincia di Ascoli Piceno come ad esempio a San Benedetto del Tronto il 29 gennaio o ad Ascoli Piceno il 7 marzo e l’11 aprile a Castel Trosino in occasione della “Giornata dei circoli Acli”.

“Con questa iniziativa – dicono i dirigenti dell’U.S. Acli Marche – oltre che promuovere importanti momenti di socializzazione per i cittadini vogliamo evidenziare la pericolosità di uno stile di vita scorretto che mette da parte il movimento e da molto spazio alla sedentarietà dirigendosi purtroppo verso l’obesità che rappresenta un documentato fattore di rischio e che è l’anticamera di malattie più gravi che proprio col movimento possono essere prevenute. E l’attività più utile a livello di prevenzione è proprio quella di cambiare stile di vita. Un recente lavoro del prof. Uff Ekelund dell’Università di Cambridge su 335000 persone seguite per 12 anni, tra le quali il gruppo dei sedentari totali ha totalizzato un rischio di morte prematura superiore del 30% a quello dei moderatamente attivi (con un minimo 15-20 minuti giornalieri di esercizio fisico) e con abitudini alimentari morigerate”.