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ImageAscoli Piceno – Ci siamo, si avvicina la Coppa Paolino Teodori e gli appassionati si stanno organizzando per assistere all’evento motoristico su strada tra i più importanti dell’Italia centrale. La cronoscalata ascolana è vicina alla celebrazione del mezzo secolo di vita; quella che si disputerà il prossimo fine settimana sarà l’edizione numero 48, sui 5038 metri che congiungono il pianoro di Colle San Marco a Colle San Giacomo sul confine marchigiano-abruzzese e ascolano-teramano. Su questi tornanti e su questi spettacolari allunghi velocistici si sono sfidati tutti i migliori specialisti della montagna, dai mitici anni sessanta alle prestigiose edizioni europee degli anni 70-80 fino al rientro nell’attuale spettacolare CIVM ed alla riconquistata validità continentale, anche se per ora solo di Challenge FIA e Coppa Europa. Nel lungo albo d'oro come non rilevare i dieci successi dell’asso pistoiese Mauro Nesti, recordmen in tante competizioni: le sue vittorie dal 1972 al 1990 appartengono ad un’irripetibile carriera costellata di decine di titoli nazionali ed europei. Secondo di questa particolare classifica con cinque successi è l’aretino “Ricky”, al secolo Fulvio Braconi, che li ha conseguiti dal 1994 al 1999, interrotto solo dall’altro toscano Pacini nel 1995, ottenuti però quando la corsa era di sola validità nazionale. Di altro spessore le quattro vittorie del fiorentino Simone Faggioli, dal 2002 al 2006, tutte in edizioni targate CIVM (campionato italiano) e con gran concorrenza presente. Tra l’altro il simpatico 30enne campione e beniamino della tifoseria locale, come spesso accade per i plurivincitori, è in corsa per migliorare il bottino, grazie al suo attuale ruolo di miglior specialista nazionale. Dopo questi tre toscani (e che toscani!) ci sono i tre successi del bustese Edoardo Lualdi Gabardi, gran pilota Ferrari degli anni sessanta, tre successi del bresciano Ezio Baribbi, uno dei più quotati rivali di Nesti per scendere alle due vittorie del sangiorgese Gabriele Ciuti, miglior marchigiano di sempre alla Coppa Teodori. I suoi due successi consecutivi nel 1975 e 1976 infiammarono letteralmente il pubblico di casa soprattutto la seconda ottenuta in una edizione valida per l’italiano e l’europeo e conquistata davanti a Nesti: un vero peccato che la sua carriera fu poi interrotta e condizionata da un successivo grave incidente alla Targa Florio. Proprio prima di Ciuti e quindi nel 1974, aveva vinto l’unico altro pilota marchigiano, tal “Gianfranco” Trombetti di San Severino, ottimo pilota in salita ed in pista, anche con le monoposto. Da oltre trent’anni quindi un pilota della nostra regione non si afferma sui tornanti di Ascoli, ma i tempi non sembrano ancora maturi per ambire ad un ritorno al successo dei nostri. La gran salita ascolana, che in regione ha avuto solo Sarnano quale teatro di gara altrettanto prestigioso e spettacolare, ha dovuto nel tempo assestare e modificare il percorso per adattare esigenze locali e necessità agonistiche agli standard di sicurezza ed alla logistica via via più incalzanti ed esigenti. Dagli oltre 10 Km delle prime edizioni quando da viale Marconi in città si raggiungeva Colle San Marco, si è passati più “in alto” dalla frazione Piagge a Colle San Giacomo, mentre quest’ultima soluzione da Colle San Marco a Colle San Giacomo, pur essendo più corta, ha un tracciato più sicuro e gestibile, contiene la magnifica soluzione del paddock concorrenti e dei servizi sul pianoro di partenza, oltre a permettere a pubblico e piloti le due manches di gara, valida soluzione per lo spettacolo e l’interesse generale. Il programma della manifestazione ricalcherà quello delle ultime edizioni con verifiche sportive e tecniche nel pomeriggio di venerdi 12 giugno, due salite di prova sabato 13 giugno ad iniziare dalle ore 10 e la gara vera e propria domenica 14 giugno, con due manches ad iniziare sempre dalle ore 10. Ufficio stampa