A RISCHIO CHIUSURA LA FILIERA MUSICALE

Redazione
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La filiera italiana delle piccole, medie e micro imprese e delle associazioni culturali, dopo mesi di sacrifici immani, stenta a sopravvivere, oltre la metà del comparto rischia la congestione entro la fine della bella stagione.

Gli artisti e operatori del settore esprimono il loro ringraziamento per le azioni adottate sin qui dal Governo e Mibact ma chiedono a gran voce la necessità indifferibile di ulteriori sostegni per recuperare il fatturato perduto da febbraio a giugno, e che nel caso degli esercenti la vendita di strumenti musicali si protrarrà, come da previsioni di mercato, fino a marzo 2021. Necessitano misure che consentano concretamente e nell’immediato la realizzazione di un maggior numero di live, di spettacoli e di progetti educativo-musicali, così come l’emanazione di nuovi bandi per produttori, editori, associazioni, in modo da consentire la ripartenza di festival, tour, tournée, con benefici in favore di autori, attori ed in generale artisti, operatori e docenti del settore didattico-musicale e teatrale.

 

 

In primis, urge un bonus a fondo perduto da erogarsi immediatamente in favore del comparto musicale, teatrale e dello spettacolo dal vivo che copra almeno il 30% della perdita di fatturato

dal 23 febbraio al 15 giugno rispetto all’anno precedente, quale aiuto concreto per investimenti e realizzazione di un maggior numero di live e di spettacoli e che possa essere erogato durante l’estate per poter fare ripartire il settore. Il rischio è che la metà di queste realtà che rappresentano la filiera del Made in Italy musicale e teatrale, dello spettacolo, dell’associazionismo e della didattica-musicale e teatrale non riaprano già dall’autunno prossimo e tanti altri chiudano a fine anno. Nel comparto produzione/vendita strumenti musicali si calcola che, la mancanza di sostegno, anche dilazionato da settembre in avanti, provocherà entro la fine dell’anno la chiusura dei punti vendita esistenti in una percentuale dal 33% e il 40%.e l’emanazione di nuovi bandi.

 

Rispetto alle misure già adottate si chiede un sostegno alla platea più ampia dei lavoratori del settore, Voucher da migliorare per i Concerti annullati con prevendite,  Bandi per le realtà Extra Fus di Imprese per Festival e Tour e per Autori e Artisti ai quali ora si aggiunge

un altro Fondo votato dalla Camera, un decreto a favore della quota di Copia Privata da parte dei Device Mobile a favore dei Produttori che consentirà altre risorse per i produttori.   Si segnala, nel settore dell’associazionismo musicale di ambito educativo, l’attenzione rivolta al medesimo mediante la previsione di un contributo alle famiglie, fino a un massimo di 200 euro, per le spese sostenute per la frequenza a corsi di musica (art. 105bis decreto rilancio) e di chiede l’emanazione dei decreti attuativi.

Senza l’integrazione dei provvedimenti già esistenti con altri concreti e urgenti da realizzarsi prima della fine dell’estate sarà impossibile poter parlare di una reale ripartenza, che ancora, di fatto, non vi è stata.

Ed infatti, le condizioni dettate dalle restrizioni derivanti dall’emergenza covid19 rendono di fatto insostenibili i costi di organizzazione degli eventi, in tal senso è auspicabile che gli Organizzatori siano sollevati da talune incombenze da affidarsi a terzi senza oneri per i primi, ad esempio una soluzione potrebbe essere l’affiancamento in tali operazioni da parte dei volontari di Protezione Civile ( controllo affluenza del pubblico, rilievo temperatura corporea, ecc.)

Ancora, è necessario gli Enti Locali, dotati di un apposito fondo assegnato dal Governo, possano supportare le organizzazioni sia per quanto concerne tutte le messe a punto e a norma igienico, sanitaria e di sicurezza per l’allestimento di un evento che per la ripartenza dei corsi musicali e teatrali, affinché la tutela della salute della Comunità non ricada sull’Organizzazione e sulle associazioni e gli enti educativi. Un intervento, quindi, a sostegno di tutta la Filiera dei Palchi Musicali dei Festival, Rassegne, Kermesse, Eventi e Tour, Club, Discoteche, Balere e Circoli, Sale Prova, Service e Tecnici Impianti Audio e Luci che altrimenti rischiano prospettive disastrose con una perdita di fatturato intorno al 70% rispetto all’anno precedente e, lo si ribadisce, di non riaprire per la prossima stagione.

Come si anticipava, urge emanare nuovi bandi per il settore aumentando i fondi a disposizione: un bando per le nuove produzioni musicali e dal vivo da presentare in tour che finanzino tutta la filiera dell’economia della musica e dello spettacolo dal vivo (dal produttore all’editore, dall’agenzia al festival, dai club alle discoteche, dai videoclip all’ufficio stampa fino alle promozioni sui media) , anche regionale, e che vedano anche un investimento nell’on line;  un nuovo bando per i festival e tour più piccoli che non sono potuti entrare nel primo Bando Extra Fus riducendo ulteriormente norme e paletti per supportare tutte le realtà vere del settore e un altro bando per autori e artisti con fatturato fino a 40 mila euro lordo, prevedendo maggiori benefici per la fascia più in difficoltà, fino a 20 mila euro, ad esempio. Analogamente, preme realizzare un bando che possa concretamente aiutare le realtà associative di base, le quali, pur essendo presenti sul territorio e svolgendo un preziosissimo lavoro, incredibilmente sono state dimenticate o, peggio ancora, escluse da tutti i provvedimenti sinora attuati.

Un sostegno anche per il 2021 a tutti gli organismi già rientrati e che rientreranno nell’Extra FUS, in attesa della triennalità 2022/2024 che speriamo sarà regolata dall’agognata nuova Legge sullo Spettacolo dal Vivo, l’inserimento definitivo nel FUS del settore Strumenti Musicali essendo esso l ‘anello di congiunzione di tutti i comparti presenti nel FUS stesso.

Per le realtà educativo-musicali e teatrali andrebbero pensate misure di incentivazione, bandi, finanziamenti o parziali contributi per l’acquisto e l’innovazione digitale, a prescindere dalla forma statutaria, senza escludere le realtà associative e quelle di prossimità. Chiediamo che il MIBACT potenzi ed estenda il fondo extra FUS destinato all’emergenza anche a tutte le attività educativo culturali.

Chiediamo al Miur di Utilizzare ed espandere le opportunità previste dal Piano delle Arti e dal relativo accreditamento in atto dei soggetti privati che entreranno di diritto nel Sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» (DLgs 60/17 art. 4 comma 2)

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