TANTI AUGURI, CARO E VECCHIO ASCOLI
Buon compleanno, vecchio e caro Ascoli!
Lo sappiamo: il giorno esatto, in verità, è un altro. Ma la tradizione popolare tramanda proprio questa data e noi vogliamo festeggiarla così, come si festeggia una storia che appartiene a tutti.
Caro e vecchio Ascoli, sono passati tanti anni. Una storia che affonda le sue radici nel 1898, con la Candido Augusto Vecchi, e che nel tempo sarebbe diventata la storia dell’Ascoli Calcio.
Un racconto che va ben oltre il calcio. È una storia di sport, costume e società. Un viaggio appassionante iniziato tra campi improvvisati e creati al momento di giocare con arbitri con bambù e seggioline.
Poi i polverosi campi della Terza Divisione Marchigiana, la crescita, le prime grandi emozioni, l’arrivo in Serie B e, finalmente, la magia dei tanti campionati di Serie A.
Una storia fatta di uomini e personaggi travolgenti. Di grandi vittorie e sonanti sconfitte, di salite vertiginose e malinconiche ridiscese. Di domeniche allo stadio, di radio accese, di giornali, di discussioni al bar e di generazioni cresciute con il Picchio nel cuore.
Sono cambiate le epoche, sono cambiati i protagonisti, è cambiato il calcio.
Ma una cosa non è mai cambiata: l’amore per quei colori, il Bianco e il Nero.
Colori scelti, come racconta la tradizione, quasi per caso, per un errore di un corriere. Un errore diventato destino. Un destino che ancora oggi vive negli occhi di chi quella maglia la indossa, di chi l’ha indossata e soprattutto di chi, per tutta la vita, continuerà ad amarla.
Perché l’Ascoli non è soltanto una squadra.
È una parte della nostra storia, della nostra città, dei nostri ricordi.
E finché ci sarà qualcuno capace di emozionarsi davanti a quei colori, questa storia continuerà.
TANTI AUGURI, CARO E VECCHIO ASCOLI!
Bianco e Nero nel cuore. Sempre.









