A cena con Stefano Tacconi

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Image Da qualche giorno, Stefano Tacconi insieme al neo presidente Marco Mongardini dell’Asd Arquata Football,formazione ascolana che milita nel campionato di Seconda categoria, è ospite dell’albergo ristorante "Camartina".

Lo abbiamo raggiunto, ad Arquata, in occasione della presentazione della squadra alla stampa. Alquanto parco di parole l'ex portiere della Juventus e nazionale, fra un piatto e l’altro non si è sottratto alla fila di domanda che gli abbiamo posto. Stefano Tacconi, dal calcio allo spettacolo. Qualche rimpianto?: "Assolutamente no! Io ho sempre fatto spettacolo, sin da quando giocavo. Mi sono autodefinito "Capitan Fracassa". Come giocatore e quindi attore, non mi è stato difficile entrare, a far parte, del mondo dello spettacolo". Che idea si sta facendo del calcio Dilettante, ora che il presidente Mongardini la sta coinvolgendo?: "Credo che abbia fatto il passo più lungo della gamba, visto quanto spendono le società. Quindi, bisogna tornare con i piedi per terra senza voli pindarici". Come mai è capitato ad Arquata?: "Sono in questa splendida realtà della natura, grazie all’amico Marco che come ha capito vuole coinvolgermi in questa nuova avventura calcistica, non come giocatore, sia ben chiaro". Tacconi, un’ultima domanda: com’erano i rapporti con l’avvocato Giovanni Agnelli?: "Ottimi da ogni punto di vista: feeling perfetto. Solo però aveva l’abitudine di svegliarmi alle 6 del mattino una volta alla settimana. ". Perché?: "Stefano, questa volta, glissa". Forse non lo sapremo mai!

 Anche Marco Mongardini non si è sottratto alle nostre domande: Presidente, ci dice cosa è venuto a fare ad Arquata?: "Sono venuto ad Arquata per creare una settore sportivo (giovanile in particolare) che rimanga nel tempo sia se io ci sarò oppure no. Quindi, mettere la basi per creare qualcosa di diverso del solito sia nel settore giovanile che della prima squadra. Non ci sono società che sopravvivono senza i giovani. L’esempio arriva dal presidente Moratti o Berlusconi che devono attingere all’estero. Se non investi bene, i risultati non arrivano. Perciò, indispensabile per le società calcistiche ed in particolare per quelle minori, avere un buon settore giovanile". Lei è ai vertici della Floris Bank. Tutti si chiedono cosa è?: "Lapidario il nostro interlocutore. E’ una Merchant Bank. Ovvero una banca d’affari. Tutto qui!". Per quale ragione il sito ufficiale è stato sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria? Cosa è successo!: "Il sito è stato bloccato da me – dichiara il presidente – perché avevo un socio che gestiva e intestato a lui il dominio. Abbiamo dovuto farlo sequestrare per non avere problemi e quindi non farlo più partecipe della Banca. Mi preme, invece, fare presente che sono tutti attivi gli altri domini: www. florisbankco.it – www.florisbankco.ukwww.florisbankco.us e tutti gli altri che non è il caso di annoverarli". Presidente, come mai un facoltoso imprenditore romano come lei investe su una piccola società come l’Arquata formazione di Seconda categoria?: "Nel caso specifico, non si tratta d’investimenti, replica il presidente. Il mio, non è un investimento inteso nel vero senso della parola. Riportato a livello mediatico, faccio contento i ragazzi. Non vedo nulla di particolare a tal proposito. D’investimenti, si può parlare quando, in gioco, ci sono milioni di euro. Investire ‘ diventa un piacere, quando parliamo di ben altri temi. Mi riferisco a opere pubbliche e così via". Fin qui il presidente Marco Mongardini. Ora, saranno i fatti e il campo a dire se sono o no promesse da marinaio!