A2 : Troppo forte l

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ImagePronostico rispettato nella settima giornata di ritorno del campionato di A2 girone B. Al Pala Monterocco, l’Ambra batte l’Ascoli 32-24(primo tempo: 13-18) e mantiene il secondo posto in classifica. In riva al Tronto la squadra allenata da Rajic ha dominato la partita fin dai primi minuti di gioco. Squadra compatta e completa in ogni reparto, l’Ambra dopo aver subito la rete iniziale ad opera di Di Sabatino ha iniziato ad aggredire immediatamente l’Ascoli. La partita, dopo i primi sessanta secondi di gioco, ha visto gli ospiti sempre condurre. I padroni di casa, dal canto loro, hanno tentato di reagire, ma era troppo evidente il divario tecnico e fisico tra le due compagini. A metà tempo i toscani sono avanti di cinque lunghezze (4-9) grazie alle reti di Andrea Freschi e Chiaramonti. Ascoli sbaglia troppo in avanti, con più di una conclusione che termina fuori dalla specchio della porta difesa da Turini. La buona vena realizzativa del ceko Bednarek non basta però all’Ambra per affossare l’Ascoli, che non molla la presa (7-11 al 22’) anche se ogni volta che prova a riavvicinarsi subisce il ritorno degli ospiti. Il tiro vincente di Bednarek consente all’Ambra di arrivare al massimo vantaggio(+7) ma alla fine del primo tempo il tabellone segna 13-18. La ripresa non si discosta di molto nell’andamento rispetto al primo tempo. L’Ascoli ha continuato a lottare con grande gagliardia ma dall’altra parte la squadra toscana non ha perso mai la bussola del gioco e ha saputo incrementare il vantaggio accumulato precedentemente, con le sue geometria di gioco sempre molte accurate in attacco e una difesa arcigna e cinica, sempre pronta a ripartire in seconda fase con contropiedi veloci e sicuri. Al rientro in campo, l’Ambra mette a segno un parziale di 6 a 3, che di fatto toglie ai bianconeri qualsiasi velleità di rimonta. Partita decisa, i toscani sono un complesso troppo forte ed è sicuramente di categoria superiore, con giocatori che l’anno scorso hanno militato chi in èlite chi in A1, costruita su un progetto molto ambizioso per tornare subito in A1. L’Ascoli ha cercato soltanto di contenere i forti avversari senza sfigurare e c’è riuscita soprattutto nel secondo tempo. Forse qualche errore in meno in attacco avrebbe contenuto il divario in termini numerici, ma sicuramente non l’esito dell’incontro. Gara in archivio con il 32 a 24 finale che premia la forza tecnica e l’esperienza dell’Ambra che anche ad Ascoli ha dimostrato di poter aspirare, legittimamente, alla conquista della promozione. Tra le fila toscane hanno brillato il capitano Sozzi,Chiaramonti, Freschi Andrea ed il ceko Bednarek miglior realizzatore per la sua squadra con sette centri. In casa bianconera sugli scudi i portieri con una nota di merito particolare per Di Gialluca fresco di convocazione in nazionale ed il giovane Fioravanti capaci di intercettare due rigori. Buono come sempre in fase realizzativa il contributo di Sgarella miglior realizzatore della partita con 8 reti nonostante qualche errore di troppo e Di Sabatino che conferma la propria crescita nel ruolo di centrale autore anche sabato sera di una prestazione di spessore con sette reti al proprio attivo. Ora il campionato osserverà l’ultima sosta prevista dal calendario per le festività della Santa Pasqua e per permettere alla nazionale juniores di prendere parte alle gare di qualificazioni in Bielorussia valevoli per i mondiali 2010, che vedranno partecipare come protagonista il nostro Francesco Di Gialluca. Alla ripresa prevista per sabato 18 aprile impegno in trasferta contro il Pescara. ASCOLI 24 AMBRA 32 Ascoli: Collevecchio, Di Gialluca, Mignini, Di Sabatino 7, Pannelli, Russo 2, Bolla, Lucarini 2, Ferretti, Sgarella 8, Salvi 2, Angelini, Fioravanti, Salvucci 3. All. Fonti Ambra: Ballini 3, Carulli, Chiaramonti 6, Faggi 1, Freschi A, 6, Frosini 1, Guerrini 1, Morini, Popovic 2, Sozzi 5, Turini, Bednarek 7. All. Rajic Arbitri: Cimini D. – Ciotola d. Note: primo tempo 13-18. Rigori: Ascoli 0 Ambra 0/2. Minuti di esclusione: Ascoli 6 Ambra 4. Spettatori oltre 100. Ascoli Piceno, 4 aprile 2009 E.C.