Ascoli, a Palazzo dei Capitani si presenta antologia “Il campionato degli italiani”

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Si intitola “Il campionato degli italiani” ed è un’antologia che narra con lo strumento della narrativa il rapporto simbiotico che esiste in Italia tra una squadra di calcio e il tessuto sociale dove insiste. E se è il campionato degli italiani non poteva non essere la Serie B, che ha proprio come spot il concetto dell’appartenenza a ben 15 regioni dello Stivale.
L’antologia “Il campionato degli italiani” (ed. ego/omicron, pp 250), dopo le tappe di Latina, Salerno, Terni, Avellino, Brescia, Pescara e Modena, nella mattinata di Martedì 3 Maggio è stata presentata in Lega B a Milano alla presenza del presidente Andrea Abodi, dell’allenatore Emiliano Mondonico, veterano di panchine in cadetteria, del giornalista Gianluca Di Marzio, una sorta di testimonial del mondo calcistico nazionale, del curatore dell’antologia Gian Luca Campagna, giornalista, che ha messo su questa rosa di narratori del pallone e del sociale.
E non poteva mancare una tappa ad Ascoli Piceno, che si terrà nella serata di Martedì 17 Maggio (a partire dalle ore 19) nel suggestivo scenario della Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani. Sarà una presentazione-evento aperta a tutti che punta a coinvolgere l’intera città e la tifoseria bianconera, alla presenza del giornalista-scrittore Gian Luca Campagna che ha avuto la fortunatissima idea di questo progetto editoriale che ha coinvolto tanti scrittori, cronisti e semplici appassionati di calcio in rappresentanza delle 22 squadre del campionato di Serie B 2015/2016. Un appuntamento che sarà arricchito dall’intervento in collegamento diretto da Milano del presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi (grande fautore e promotore dell’antologia), con la presenza in sala di ospiti di prestigio, autorità, massimi dirigenti dell’Ascoli Picchio ed alcuni degli autori della raccolta come la fashion blogger Eva Pommerouge (che ha parlato del suo Latina e della sua Latina) e del giornalista pescarese Oscar Buonamano. Nel corso dell’evento verranno trasmessi video inediti che ripercorreranno il caso Savona-Teramo dell’estate 2015 che ha dato spunto al racconto “Una lunga estate tra pallone e tribunali”, scritto dal giornalista Marco Amabili, che fa parte dell’interessante raccolta.
Ma che cos’è nello specifico “Il campionato degli italiani”? E’ una raccolta di 22 racconti scritti da giornalisti, scrittori e blogger di tutt’Italia. “Il campionato di serie B è il campionato degli italiani? Beh, sì, considerando che conta quasi la totalità delle regioni dello Stivale. Ma non è soltanto una questione di presenza, è un concetto che abbraccia la provincia e il campanile, dove il calcio è vissuto in maniera più diretta e genuina – descrive la sua creatura Gian Luca Campagna -. Così, ecco dipanarsi un’antologia che ospita ventidue racconti come ventidue sono le realtà calcistiche e cittadine che compongono la serie B targata 2015/16, fondendo la religione sportiva degli italiani con la cronaca di quelle singole città. Ne è nata una raccolta che sì insegue lo sport più bello del mondo ma ne descrive anche gli spaccati, a volte in maniera dolce, altre senza miele sulla lingua, fotografando le realtà distorte o alleviate dal tirare calci a un pallone, permettendo a chiunque di sognare anche dalla periferia il calcio del mito e della leggenda. Storie che hanno come sfondo i colori di Pescara e Virtus Lanciano, Avellino e Salernitana, Cesena e Modena, Virtus Entella e Spezia, Brescia e Como, Novara e Pro Vercelli, Ternana e Perugia, Latina e Cagliari, Trapani e Crotone, Ascoli e Bari, Livorno e Vicenza. E la bellezza dei racconti è proprio questa: i diversi campanili, raccontati da scrittori, giornalisti e blogger dalle differenti anime, risultano emozionanti e vivi, come lo è una partita di calcio risolta con un rigore (sacrosanto) al novantesimo”.
Così troviamo storie che s’intrecciano con la città, trainano la passione della gente comune, smitizzano e ironizzano, abbracciando anche temi tabù e forti, senza veli e ipocrisia, confermando che il calcio resta confinato nella franchigia delle emozioni che difficilmente si riescono a spiegare a chi non varca i suoi confini e non scende in campo. Dal mondo singolarmente provinciale di Latina fatto di procaci milf interessate più ai garretti dei calciatori che al pallone alla passionale armonia di una città d’acciaio come Terni, dai ricordi con gli occhi di un bambino del braccio chiuso di Sollier dopo una rete alla morte di Renato Curi a Perugia al dramma degli immigrati che Trapani vive ogni stagione, da una scommessa nata male e finita peggio a Lanciano alla leggenda del fratello sfigato di Dan Corneliusson sul ramo del lago di Como, dalla tradizione olimpica e pitagorica di Crotone alla realtà colma di calcio e di vita di Salerno, dalla sciarpa portafortuna di un tifoso del Cesena allo spigoloso momento che vive un ultras del Novara, dai sogni e le delusioni di un bambino che tifa Avellino all’ironia della giovanissima Pro Vercelli che regala all’Inter una lavagna, dalla tensione del cronista che attende il ripescaggio del ‘suo’ Ascoli in B al quadro picaresco, noir e cinico di una La Spezia preda della criminalità, dal dramma intimo e familiare di un tifoso del Vicenza ai sogni di un giovane che desidera giocare nel suo Entella, dai ricordi in bianco e nero di due tifosi del Pescara passando per YouTube e Twitter alla sorprendente solidarietà ‘a livello ultras’ dei tifosi del Cagliari, dai sogni di una notte di mezza estate a Modena con le preghiere alla Ghirlandina alle vicissitudini di un giovane ghanese con problemi di carta d’identità a Brescia, dai sogni di un giovane che un giorno esordisce con la maglia del suo Bari al ricordo sempre vivo di chiaroscuro e colmo di lacrime per il giovane amaranto Piermario Morosini, morto in campo il 14 aprile 2012 durante Pescara-Livorno, cui è dedicata quest’antologia.
Solo con questo assaggio, sale la voglia di leggerli tutti questi racconti, uno dietro l’altro, come fosse un’intera e unica giornata di Serie B, dove si scontrano i diversi colori delle squadre segnati col nero su campo bianco. Ci provano tutti a infangarlo, a sgonfiarlo, a rottamarlo, ma il pallone, stoicamente, resiste grazie alla passione della gente. Perché si rigenera. Si rigenera “ogni volta che un bambino prende a calci un pallone per strada è lì che rinasce la storia del calcio”. Lo ha scritto Jorge Louis Borges tanti anni fa. E, ancora oggi, con questi racconti, sappiamo che è straordinariamente vero.