Ascoli, addio promozione diretta, ora testa ai playoff

Ascoli, addio promozione diretta, ora testa ai playoff

Sfuma sul più bello il sogno della promozione diretta per l’Ascoli. La sconfitta contro il Campobasso, unita alla vittoria dell’Arezzo tra le mura amiche, chiude definitivamente i giochi in vetta e costringe i bianconeri a cambiare obiettivo: la strada verso la Serie B passerà ora dai playoff.

Il calcio, a volte, si riduce a un istante. Un movimento giusto, un inserimento perfetto, una conclusione precisa. È ciò che accade al 63’, quando Gala rompe l’equilibrio e regala al Campobasso tre punti pesantissimi. Finisce 1-0 una gara intensa, equilibrata e giocata più sui nervi e sull’organizzazione che sulle occasioni limpide.

Il Campobasso di Zauri si presenta con un 4-3-1-2 compatto, pronto a chiudere gli spazi e a ripartire con ordine. L’Ascoli di Tomei risponde con il 4-2-3-1, cercando di sfruttare le corsie e la qualità dei trequartisti alle spalle di Gori. Ne esce una partita bloccata, dove le difese hanno spesso la meglio sugli attacchi.

Nel primo tempo il ritmo è discreto ma le emozioni sono poche. Il Campobasso prova a costruire con Agazzi in cabina di regia e con Gala tra le linee, mentre l’Ascoli fatica a trovare continuità negli ultimi metri. Gori resta spesso isolato e le iniziative di Silipo e D’Uffizi non riescono a incidere davvero. Le squadre si studiano, si affrontano a centrocampo e concedono pochissimo.

La svolta arriva nella ripresa. Al 63’ il Campobasso trova il guizzo decisivo: Gala si inserisce con i tempi giusti e batte Vitale, firmando l’1-0 che accende la partita. Da quel momento l’Ascoli prova a reagire, anche grazie ai cambi operati da Tomei, che inserisce forze fresche e più offensive.

Milanese, Corazza, Chakir e Galuppini danno nuova energia, ma la manovra resta poco fluida. Il Campobasso si chiude con ordine, abbassa il baricentro e difende il vantaggio con attenzione, senza concedere vere occasioni nitide agli avversari.

Nel finale la gara si incattivisce leggermente, come dimostrano le ammonizioni a Celesia e Di Livio, ma il risultato non cambia. Il Campobasso porta a casa una vittoria concreta e di carattere, costruita sulla solidità e sulla capacità di colpire nel momento chiave.

Per l’Ascoli resta il rammarico: tanto possesso sterile, pochi pericoli reali e una difficoltà evidente nel trovare soluzioni offensive efficaci.

Tre punti che pesano, dunque, per il Campobasso. Una sconfitta che fa riflettere, invece, per l’Ascoli. In una partita dove a fare la differenza è stato, semplicemente, quel singolo, decisivo episodio.

CAMPOBASSO (4-3-1-2): Forte; Parisi, Salines, Celesia (60′ Piernò) , Olivieri (60′ Cerretelli); Serra (63’Martina), Agazzi, Di Livio (77’Brunet); Gala; Bifulco, Lombari (77′ Antenucci). A disposizione: Rizzo, Forte, Papini, Cristallo, Antenucci, Lancini, Martina, Brunet, Gargiulo, Pierno, , Padula, Magnaghi, Sarr. Allenatore: Zauri

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti, Guiebre (63′ Ndoj); Corradini (55’Milanese), Damiani; Silipo (63′ Galuppini), Rizzo Pinna (55′ Corazza), D’Uffizi; Gori (55′ Chakir). A disposizione: Barosi, Brzan, Rizzo, Pagliai, Menna, Bando,  Milanese, Galuppini, Palazzino, Del Sole, Oviszach, . Allenatore: Tomei

Reti: 63′ Gala (C)

Ammoniti: Celesia, Di Livio

CAMPOBASSO

Forte 6,5
Attento quando chiamato in causa, trasmette sicurezza al reparto.

Parisi 6
Prestazione ordinata, senza sbavature particolari.

Salines 6,5
Guida bene la linea difensiva, deciso negli interventi.

Celesia 6
Fisico e presenza, ma l’ammonizione ne limita l’aggressività. (60’ Piernò 6: entra con concentrazione e tiene la posizione)

Olivieri 6
Spinge con continuità ma senza grande precisione. (60’ Cerretelli 6: compitino senza rischi)

Serra 6
Tanta corsa, meno qualità. (63’ Martina 6: porta freschezza in mezzo)

Agazzi 6,5
Equilibratore della squadra, recupera palloni e gestisce i tempi.

Di Livio 6
Dinamico ma impreciso, ammonito. (77’ Brunet SV)

Gala 7 
Decide la partita con il gol vittoria: inserimento perfetto e freddezza. È l’uomo partita.

Bifulco 6
Si muove tanto, ma non sempre trova lo spunto giusto.

Lombari 5,5
Poco coinvolto, fatica a incidere. (77’ Antenucci 6: esperienza al servizio del finale)

Allenatore: Zauri 6,5
La squadra è compatta e sfrutta l’occasione chiave. Gestione intelligente dei cambi.

 ASCOLI

Vitale 6
Incolpevole sul gol, per il resto ordinaria amministrazione.

Alagna 6
Tiene bene la posizione, spinge poco.

Curado 6
Fisico e attenzione, prova solida.

Nicoletti 6
Senza errori evidenti, ma anche senza guizzi.

Guiebre 6
Prova a spingere, ma senza continuità. (63’ Ndoj 6: dà energia sulla fascia)

Corradini 5,5
Non riesce a prendere in mano il centrocampo. (55’ Milanese 6: più vivacità)

Damiani 6
Geometrie semplici, partita sufficiente.

Silipo 5,5
Qualche spunto ma troppo discontinuo. (63’ Galuppini 6: cerca di dare qualità)

Rizzo Pinna 5,5
Non incide tra le linee. (55’ Corazza 6: porta movimento)

D’Uffizi 5,5
Poco coinvolto, fatica a trovare spazi.

Gori 5,5
Isolato e poco servito. (55’ Chakir 6: più dinamico ma senza occasioni nitide)

Allenatore: Tomei 5,5
Prova a cambiare volto alla squadra con i cambi, ma manca concretezza offensiva.