Ascoli e Libia unite dal judo

Image Una delegazione della Federazione Libica di Judo è stata ricevuta dal neo sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli. In questi giorni gli atleti libici, circa 120 in rappresentanza delle varie discipline, sono a Pescara dove partecipano ai Giochi del Mediterraneo.

La rappresentanza libica, composta dal Ten. Col. Nabil Draweel, Segretario Generale della Federazione Libica di Judo, e dagli ingegneri Majde Hudana, Tesoriere della Federazione Libica di Judo, Abdul Salam Sheflu, Direttore responsabile degli Arbitri della Federazione Libica di Judo e Abdul Salam Sheflu, era guidata da Ahamed Nabil Elalem, Presidente della Federazione Libica di Judo, nonché direttore tecnico dell'Unione Africana di Judo e membro del Comitato Olimpico Internazionale.

"L'amicizia tra Italia e Libia, anche alla luce dei recenti accordi diplomatici, – ha sottolineato il sindaco Guido Castelli – è importante non solo perché unisce due popoli del Mediterraneo ma anche perché in Libia le ditte italiane che vi operano sono molto apprezzate. Non vi sono solo l'Agip e l'Eni per il petrolio ma anche tante altre realtà imprenditoriali che operano nella realizzazione di strade, centri commerciali, case, ospedali, grattacieli. Lo sport, poi, è un valore aggiunto. E' un incredibile mezzo di convivenza pacifica. Lo sport, unisce, affratella e un atleta deve essere non solo un campione nello sport, ma anche un modello di umanità e al quale si chiede comportamenti personali che incoraggino e stimolino al bene".

Gli ospiti libici, che nel corso della giornata avevano avuto modo di visitare la città, hanno manifestato al sindaco Castelli la loro ammirazione per le bellezze monumentali e per il calore e la cortesia degli ascolani, ripromettendosi di promuovere Ascoli una volta tornati in Patria.

La delegazione libica era accompagnata da Giuseppe de Berardinis, docente nazionale di Kata, dal 2005 delegato responsabile della FIJLKAM ( Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) per la provincia di Ascoli Piceno e che dal 14 al 19 febbraio scorso ha tenuto a Tripoli, invitato dalla Federazione Libica judo, un corso di ne waza e Kata alla Nazionale Libica ed altri aggregati.