ASCOLI IN PARADISO: LA SERIE B È REALTÀ. TOMEI, PASSERI E SOANNI RACCONTANO L’IMPRESA

ASCOLI IN PARADISO: LA SERIE B È REALTÀ. TOMEI, PASSERI E SOANNI RACCONTANO L’IMPRESA

ASCOLI PICENO – La festa è appena iniziata, ma nelle parole dei protagonisti emerge già la consapevolezza di aver scritto una pagina destinata a restare nella storia dell’Ascoli Calcio. Dopo il netto 3-0 rifilato al Brescia nella finale playoff, il presidente Mirko Passeri, il tecnico Matteo Tomei e il direttore sportivo Matteo Sozzi hanno raccontato emozioni, sacrifici e segreti di una cavalcata straordinaria culminata con il ritorno in Serie B.

Tomei: “La forza è stata il gruppo”

Il primo pensiero dell’allenatore bianconero va ai suoi ragazzi.

“Non era semplice ripartire dopo la delusione dell’ultima giornata di campionato. Però questo è un gruppo di uomini veri. Hanno resettato tutto in poco tempo e hanno continuato a fare ciò che hanno sempre fatto: divertirsi giocando a calcio e credere nelle proprie idee.”

Tomei sottolinea come la crescita umana sia stata importante quanto quella tecnica.

“La soddisfazione più grande è vedere quanto siano cresciuti come persone. Oggi hanno affrontato una squadra fortissima come il Brescia con personalità e coraggio.”

Passeri: “Questo popolo è straordinario”

Visibilmente emozionato, il presidente Mirko Passeri ha dedicato il successo alla sua famiglia e alla città.

“Voglio ringraziare mia madre perché mi ha riportato in questo territorio meraviglioso. Qui ho trovato un popolo eccezionale. Quando siamo arrivati ci hanno chiesto soltanto una cosa: dignità. Siamo partiti da lì.”

Il numero uno bianconero rivendica con orgoglio il percorso costruito durante la stagione.

“Per me l’Ascoli era la squadra più forte del girone. Quando abbiamo perso il campionato ho detto che avremmo vinto i playoff. Mi hanno preso per matto, ma ci credevo davvero.”

Passeri guarda già avanti:

“Questa promozione non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Vivremo una partita alla volta, ma senza sogni non si va da nessuna parte.”

Sozzi: “Tutti sono stati decisivi”

Il direttore sportivo ha evidenziato il valore della rosa, capace di trovare protagonisti diversi nei momenti chiave.

“Non ci sono stati solo i titolari. Corazza ha portato punti pesantissimi, Milanese ha sempre segnato gol importanti, Chakir ha inciso quando è stato chiamato in causa. Potrei citarli tutti. Questa promozione è il successo dell’intero gruppo.”

Un pensiero speciale è andato anche alla famiglia:

“Ringrazio mia moglie e i miei figli. Passo pochissimo tempo a casa e loro sono stati fondamentali durante tutto questo percorso.”

Una filosofia che ha conquistato Ascoli

Andrea Passeri ha spiegato come il progetto sia nato un anno fa da idee semplici ma precise.

“Non abbiamo mai parlato di proclami. Abbiamo parlato di calcio, di identità e di filosofia. Oggi vedere il pubblico applaudire una squadra che sa gestire il pallone e controllare le partite è la dimostrazione che quei concetti sono arrivati.”

Secondo il dirigente, il merito principale è dell’allenatore:

“Matteo Tomei è stato l’interprete perfetto della nostra idea di calcio.”

La finale e la prova di maturità

Tomei ha poi analizzato la doppia sfida con il Brescia.

“L’andata è stata complicata anche per le condizioni atmosferiche. Siamo stati bravi a resistere e a riaccenderci quando la partita è ripresa. Al ritorno l’abbiamo interpretata benissimo. La cosa che mi ha fatto più piacere è stata la consapevolezza mostrata dalla squadra.”

Tra i momenti simbolo della stagione resta la trasferta di Catania.

“Lì abbiamo capito davvero la forza mentale di questo gruppo. In un ambiente straordinario e difficilissimo i ragazzi non hanno perso la testa e hanno dimostrato carattere.”

“Qui sono felice”

Tra i temi più attesi c’era naturalmente il futuro di Tomei. Il tecnico ha rassicurato tutti:

“Con la società non c’è alcun problema. Parliamo ogni giorno e ci sarà tempo per affrontare ogni discorso. Adesso è giusto godersi questa serata.”

Poi una dichiarazione che ha scaldato ulteriormente il cuore dei tifosi:

“Allenare l’Ascoli è stato un onore. Questa città e questa gente mi hanno reso felice. Ogni domenica è stata un’emozione incredibile.”

L’Ascoli è tornato in Serie B. E, ascoltando le parole dei protagonisti, la sensazione è che la storia più bella sia appena cominciata.