ASCOLI INTERNATIONAL SOCCER CAMPS

altE’ partito il nuovo progetto scouting targato Ascoli Calcio, che, seppure ancora in fase sperimentale, ha un duplice obiettivo: primo quello diventare un vero e proprio fiore all’occhiello della società bianconera, con l’intento di ampliare il proprio raggio tecnico d’azione verso nuovi Paesi e realtà in espansione da un punto di vista calcistico, e secondo, non per importanza, di far conoscere il marchio Ascoli Calcio accrescendone ulteriormente il valore in termini di marketing. Il progetto si chiama “ASCOLI INTERNATIONAL SOCCER CAMPS – AISC” e altro non è che la conseguenza logica del viaggio intrapreso da una delegazione societaria in Australia lo scorso mese di novembre, grazie alla collaborazione con la Genova International School of Soccer. La sperimentazione del progetto è in atto proprio in questi giorni con l’inserimento, nelle varie squadre del settore giovanile bianconero, di otto ragazzi australiani e un canadese di età compresa fra i 14 e i 18 anni che termineranno il periodo di prova il prossimo 31 maggio. “Si tratta di un progetto pilota molto ambizioso – ha dichiarato il Dott. Vito Miceli, Responsabile Sviluppo AISC – che ha l’obiettivo di realizzare campus targati Ascoli Calcio che durino tutto l’anno. In molti Paesi l’interesse per il Calcio è in crescita; in Australia, ad esempio, il Calcio è uno sport in forte espansione, nonostante le discipline più diffuse siano Rugby e Cricket. Le stesse famiglie tendono, negli ultimi tempi, a far sì che i ragazzi pratichino sport meno pericolosi e traumatici come il calcio ad altri notoriamente più duri come il Rugby. Alla diffusione del calcio in Australia hanno sicuramente contribuito gli approdi di star del calibro di Alessandro Del Piero o Emile Heskey, che hanno catalizzato immediatamente l’attenzione generale. In questo senso l’Ascoli Calcio si è fatta trovare pronta e ha intrapreso, col tramite della Genova International School of Soccer, un discorso tecnico e di marketing, discorso peraltro facilitato anche dal fatto che calciatori come Liam Graham, neozelandese e Marcel De Bellis, canadese, facciano parte del team della prima squadra bianconera. Inoltre – ha proseguito Miceli – in Australia i grandi club non hanno i settori giovanili, ma c’è la prima squadra, come da noi e una squadra riserve, che corrisponde un po’ alla nostra Primavera. E’ anche per questo motivo che ragazzi provenienti da quel continente hanno interesse a formarsi tecnicamente in paesi, come il nostro, che, tradizionalmente, rappresentano l’eccellenza del Calcio”. I nove ragazzi, apristrada del progetto, sono stati inseriti a tutti gli effetti nella realtà ascolana: “Decisamente sì – ha detto Miceli – Intanto sono costantemente seguiti da un tutor italiano e da un tutor australiano, figura, quest’ultima, necessaria per tranquillizzare le famiglie dei giovani calciatori. Inoltre i ragazzi sono impegnati quotidianamente nei corsi di italiano e con i compiti scolastici dato che tutti frequentano le scuole a distanza e spesso si ritrovano presso la sede dell’Ascoli per studiare insieme. Alcuni ragazzi, poi, sono stati recentemente inseriti nel progetto solidale dell’Ascoli “Diversamente in scena” e recitano affianco ai calciatori della prima squadra e ai ragazzi disabili dell’AIPD di Teramo e dell’ANFFAS di Ascoli Piceno. Ovviamente tutti i pomeriggi ci sono gli allenamenti presso il centro sportivo Città di Ascoli con i nove ragazzi inseriti nelle varie squadre delle giovanili bianconere”. All’interno della Photogallery del Settore Giovanile, nella sezione “Varie”, sono disponibili le fotografie realizzate dal Fotografo Ufficiale Fanini (Studio Fantasy) durante un allenamento dei nove ragazzi partecipanti all’ASCOLI INTERNATIONAL SOCCER CAMPS – AISC”. Nell’immagine i giovani calciatori insieme a bomber Zaza.