Ascoli, Patti apre la stagione: «Ripartiamo con entusiasmo, ma senza perdere l’umiltà. La Serie B va conquistata ogni giorno»
L’Ascoli riparte con entusiasmo, ma con i piedi ben saldi a terra. Nella conferenza stampa che ha aperto ufficialmente la stagione 2026-27, il direttore sportivo Matteo Patti ha tracciato la linea che guiderà il club nel ritorno in Serie B: continuità, equilibrio e massima attenzione, senza lasciarsi travolgere dall’euforia della storica promozione.
«Un anno fa eravamo quasi al buio, non sapevamo cosa ci aspettasse. Oggi siamo persone diverse, più consapevoli, ma proprio questa consapevolezza ci impone di affrontare il nuovo campionato con umiltà e con quella sana paura che aiuta a migliorarsi», ha spiegato Patti.
Continuità con Tomei e la società
Il direttore ha ricordato come il rinnovo del suo contratto e di quello dell’allenatore sia stato deciso già da tempo.
«La proprietà non ha mai avuto dubbi sulla continuità del progetto. Abbiamo preferito aspettare la fine della stagione solo per mantenere equilibrio all’interno del gruppo.»
Un segnale importante di stabilità per un club che, dopo la promozione, vuole consolidarsi nella categoria superiore.
Mercato: serviranno uscite obbligate
Il nuovo regolamento della Serie B costringerà l’Ascoli a intervenire profondamente sulla composizione della rosa.
«Abbiamo più giocatori over rispetto a quelli consentiti. Ci saranno inevitabilmente delle uscite, ma non saranno scelte dettate da motivi tecnici o affettivi. Sono ragazzi che ci hanno dato tantissimo e verranno accompagnati con il massimo rispetto.»
Il direttore ha ribadito che ogni decisione sarà presa esclusivamente nell’interesse della società.
Nessuno è sopra l’Ascoli
Tra i temi più caldi anche quello relativo ad Andrea Rizzopinna.
Patti ha chiarito che il club avrebbe voluto trattenerlo, ma ha ribadito un principio destinato a diventare uno dei pilastri della nuova gestione.
«L’Ascoli non sarà mai sotto ai desideri di nessuno. Faremo ogni sforzo possibile, ma sempre dando il giusto valore alle cose. Nessuno prenderà in giro l’Ascoli.»
Parole nette che confermano la volontà della società di non partecipare ad aste o trattative considerate fuori parametro.
De Pieri vicino
Più ottimismo invece sul fronte degli arrivi.
Il nome più vicino resta quello di De Pieri, giovane talento seguito con convinzione dalla dirigenza bianconera.
«È un ragazzo che ci piace molto. C’è ancora qualche dettaglio da sistemare, ma siamo fiduciosi. Con l’Inter esiste un ottimo rapporto e speriamo di chiudere presto.»
L’obiettivo sarà quello di inserire numerosi giovani di prospettiva, rispettando il regolamento della Serie B, affiancandoli a qualche elemento già esperto della categoria.
La base resta quella della promozione
Patti ha escluso qualsiasi rivoluzione tecnica.
L’ossatura della squadra che ha conquistato la Serie B resterà praticamente intatta.
«Non smantelleremo il gruppo. Partiremo dai tredici-quattordici giocatori che hanno avuto maggiore continuità durante la scorsa stagione, inserendo giovani e qualche elemento esperto.»
Una scelta che permetterà all’Ascoli di ripartire da automatismi già consolidati.
Fiducia nei giovani
Grande fiducia anche nei calciatori che lo scorso anno sono cresciuti durante il campionato.
Secondo Patti, molti di loro sono pronti a compiere il definitivo salto di qualità.
«Hanno un’età ideale per imporsi anche in Serie B. Dovranno mantenere lo stesso atteggiamento, la stessa dedizione al lavoro e la stessa fame mostrata nella passata stagione.»
Nessuna cessione dei big
Sul fronte delle possibili offerte per i giocatori più rappresentativi, Patti non nasconde che richieste e interessamenti siano già arrivati.
«Le richieste ci sono ed è normale. Se l’Ascoli è diventata una piazza appetibile è anche merito dei suoi calciatori. Ma tutti devono mettere l’Ascoli davanti a tutto. Chi vorrà continuare questo percorso sarà il benvenuto.»
Portieri e rinnovi
La società sta valutando anche la situazione dei portieri, con il rientro di alcuni giocatori dai prestiti e possibili movimenti in uscita.
Parallelamente sono iniziate le riflessioni sui rinnovi contrattuali dei calciatori in scadenza nel 2027.
«Continueremo con chi dimostrerà piena convinzione nel progetto. La motivazione sarà determinante.»
L’obiettivo: salvarsi… e poi sognare
Pur invitando tutti alla prudenza, Patti non vuole spegnere l’entusiasmo che si respira in città.
«L’entusiasmo va alimentato, ma attraverso l’Ascoli e non attraverso i risultati. Pensiamo prima a costruire una squadra capace di salvarsi. Poi, durante il cammino, potrà succedere qualsiasi cosa.»
Il messaggio finale è chiaro: l’Ascoli riparte dalla propria identità, dalla solidità del progetto tecnico e da una società che vuole crescere senza perdere il senso della misura. La Serie B rappresenta un nuovo punto di partenza, non un traguardo definitivo, con l’obiettivo di costruire un futuro stabile e ambizioso nel calcio che conta.









