Ascoli Picchio FC 1898 S.p.A.: Di Mascio stila il primo bilancio del settore giovanile

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altIl responsabile del settore giovanile Cetteo Di Mascio dopo le prime gare traccia il punto sulla situazione delle giovani promesse dell’Ascoli Picchio con un occhio attento anche alla prima squadra. I lavori nel settore sono a buon punto ma ancora c’è da sistemare dei tasselli.

 Il direttore ha le idee chiare ‘Entro ottobre ultimeremo la parte organizzativa con tutti gli uomini al posto giusto, poi ci dedicheremo alla parte tecnica. Abbiamo dovuto svolgere un gran lavoro in questo senso sia per la parte logistica vista la carenza di campi, ma anche dal punto di vista dei ragazzi. Abbiamo una buona squadra Berretti, bene anche gli Allievi, mentre per i Giovanissimi posso già dire che quest’anno arriveranno ultimi o forse penultimi, ma stiamo lavorando in prospettiva e oggi dichiaro ufficialmente che gran parte di questi ragazzi farà tanta strada’. L’obbiettivo del lavoro de direttore è portare nuove forze per la prima squadra e conferma la presenza del mister Petrone alle sedute di allenamento dei giovani ‘Mister Petrone ci segue costantemente e ha già portato diversi ragazzi ad allenarsi con la prima squadra: D’Egidio, Quaranta, Paolini, Migliaccio presto anche Orsolini, in ritiro era andato anche Liberati il nostro attaccante puro che però si è poi infortunato al legamento crociato del ginocchio e purtroppo ora è fuori dai giochi. Poi c’è Minnozzi che già dallo scorso anno è nel giro della prima squadra’. Il prblema dei campi di allenamento e la perdita dei campi del Città di Ascoli? ‘Sicuramente avevamo il centro sportivo più accogliente della categoria e questo è comunque l’obiettivo del presidente Francesco Bellini per il futuro. Al momento diciamo che abbiamo organizzato al meglio tutte le squadre fino ai 2000. Gli altri, quindi, 2001, 2002 e 2003 al di la del fatto che sono ancora pochi, li abbiamo distribuiti un po’ ai campi Agostini e un po’ all’Aurini ospiti del rugby’. Il direttore conclude chiedendo la discussione una volta per tutte il discorso che tra i giovani gioca chi paga e non chi lo merita davvero ‘Posso assicurare che fino ai ragazzi nati nel 2000 sono stati tutti visionati da me personalmente e sono tutti da Ascoli. Non ce n’è uno che non merita. Per gli altri anni il lavoro di valutazione lo faremo nelle prossime settimane. Di sicuro questo modo di fare, spesso legato alle lamentele dei genitori, non ci appartiene, anzi stiamo lavorando anche per eliminare tutte quelle telefonate che arrivano ai tecnici di genitori che si lamentano perché il figlio non gioca. Io sono per il dialogo, per esaminare le problematiche di studio, di ambientamento, di difficoltà ad integrarsi, ma poi finisce lì. Le scelte le fanno i tecnici e vanno rispettate’.i tecnici e vanno rispettate’.

 

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