Ascoli, Tomei tra orgoglio e amarezza: “Testa alta, abbiamo dato il 120%. Ora ci giochiamo tutto ai play-off”

Ascoli, Tomei tra orgoglio e amarezza: “Testa alta, abbiamo dato il 120%. Ora ci giochiamo tutto ai play-off”

Un’altalena di emozioni, proprio come la partita e come l’intera giornata. L’Ascoli esce sconfitto, sfuma la promozione diretta, ma resta in piedi, più unito che mai, aggrappato all’orgoglio e alla consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. Mister Tomei lo racconta con lucidità e cuore, partendo da quell’abbraccio sotto il settore ospiti che vale quasi quanto una vittoria.

“È umano essere amareggiati dopo un percorso del genere – ammette – ma la cosa più importante è un’altra: sono estremamente orgoglioso di questi ragazzi. Hanno fatto un lavoro enorme, hanno dato il 120% e devono uscire a testa alta”.

Tra rimpianto e consapevolezza

Il tecnico non nasconde il rammarico per una partita che poteva avere un epilogo diverso: “Se non troviamo un portiere in giornata di grazia, probabilmente la vinciamo. Abbiamo creato tanto, sia nel primo che nel secondo tempo. Poi, quando alzi gli uomini per cercare il risultato, puoi pagare un episodio”.

Nessun processo alla squadra, anzi: “Mi preoccuperei se non fossimo arrivati lì. Invece i ragazzi hanno creato anche più del solito. È mancato solo il gol, e nel calcio può succedere”.

“Mi tengo l’orgoglio”

Il filo conduttore è chiaro: orgoglio. Più forte dell’amarezza. “Tra essere amareggiato e orgoglioso, mi tengo l’orgoglioso. E mi fa piacere che anche la nostra gente lo riconosca. Questa squadra e questo popolo meritano applausi”.

Un passaggio importante anche sul campionato: “Nessuno ci ha regalato niente. Questo ‘jolly’ ce lo siamo guadagnati sul campo. Non si può ridurre tutto a una partita o a un episodio: tutte le squadre hanno rimpianti durante la stagione”.

Zero drammi, solo reset

Ora la parola d’ordine è una sola: ripartire. Senza drammi. “I drammi nella vita sono altri. Adesso quattro giorni liberi, famiglia, relax… magari una linguina con le vongole al mare. Poi torniamo più carichi di prima”.

Una pausa per ricaricare testa e gambe, prima dell’ultimo assalto.

Play-off, un’altra storia

L’Ascoli si giocherà tutto nei play-off, con una posizione favorevole ma senza illusioni: “Può essere un piccolo vantaggio, ma sono partite particolari, secche, dove può succedere di tutto. Vanno affrontate come una gara di campionato, senza pensare troppo”.

E con un punto fermo: “Noi non speculiamo, giochiamo sempre per vincere. Lo faremo anche lì”.

Il valore di una stagione

Tomei guarda oltre il risultato di giornata e difende il percorso: “Ovunque siamo andati abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, cercando sempre di dominare il gioco. Sono felicissimo dei ragazzi, sia dal punto di vista calcistico che umano”.

Poi il calcio, come la vita, offre sempre un’altra possibilità: “Ed è giusto giocarsela al massimo”.

Un finale che vale

E quell’immagine finale, sotto il settore ospiti, resta impressa: squadra e tifosi uniti, applausi reciproci, orgoglio condiviso. “A volte è una sensazione ancora più bella di una vittoria”, confessa Tomei.

Adesso il Del Duca aspetta. E l’Ascoli ha ancora una storia da scrivere.