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Ascoli, vittoria di forza e maturità: a Rimini finisce 0-2

A Rimini l’Ascoli mette in mostra la sua versione migliore: solida, aggressiva, cinica quando serve. I bianconeri espugnano il “Romeo Neri” con un 0-2 che racconta non solo la forza del gruppo guidato da Tomei ma anche una crescita evidente, sia sotto il profilo mentale che tattico. I gol di Damiani e Gori, arrivati entrambi nel cuore del primo tempo, rappresentano più di un semplice vantaggio: sono la fotografia di una squadra che sa quando accelerare, come gestire e soprattutto come colpire.

La serata romagnola premia una formazione capace di soffrire il giusto, di mantenere ordine nei momenti di pressione avversaria e di sfruttare al meglio le occasioni costruite. Il Rimini prova a scuotersi nella ripresa, ma l’Ascoli chiude ogni varco, domina le seconde palle e porta a casa tre punti fondamentali per consolidare le proprie ambizioni.

La partita: equilibrio iniziale, poi l’uno-due che cambia tutto

L’avvio vede il Rimini provare a sfruttare la spinta degli esterni, con Lepri e Ferrarini molto larghi nel tentativo di allargare le maglie dell’Ascoli. La squadra di Tomei, però, non si scompone: linee corte, pressing ragionato e un’ottima densità in zona palla.

Al 35’ arriva il gol che rompe la gara: Damiani si inserisce con perfetto tempismo su un pallone filtrante, controlla e supera Vitali con freddezza. È il premio a un primo tempo giocato con personalità dal centrocampista bianconero.

Passano appena tre minuti e l’Ascoli affonda di nuovo: Gori riceve, si accentra e trova un rasoterra preciso nell’angolo basso. È il 2-0, è il colpo psicologico che indirizza la partita.

Il Rimini accusa, prova a reagire nella ripresa con i cambi di D’Alesio, ma la retroguardia ascolana è un muro: Curado dirige con autorevolezza, Rizzo e Rizzo Pinna chiudono ogni corridoio e Vitale interviene con pulizia quando chiamato in causa.

Nel finale la squadra di Tomei non rischia quasi nulla e amministra con intelligenza, sfruttando i cambi per mantenere compattezza e ritmo.

Le pagelle dell’Ascoli
Vitale – 7

Non vive una serata di grande lavoro, ma quando il Rimini si affaccia dalle sue parti lui è sempre attento. Sicuro nelle uscite, impeccabile nella gestione dei palloni alti.

Pagliai – 6,5

Buona gamba, spinta costante, un paio di chiusure precise in diagonale. Cresce col passare dei minuti.
(71’ Guiebre – 6): entra con personalità, spinge nei momenti giusti.

Damiani – 7,5

Il gol è la punta dell’iceberg di una gara monumentale: inserimenti, aggressività, ordine tattico. Tra i migliori in campo.
(83’ Corradini – 6): utile per abbassare i ritmi avversari.

Silipo – 6,5

Estro e rapidità, crea superiorità e costringe gli avversari a raddoppiare.
(71’ Palazzino – 6): mantiene alta la pressione e non permette al Rimini di uscire pulito.

D’Uffizi – 6,5

Intelligente nel muoversi tra le linee, dinamico e sempre disponibile alla verticalità.
(71’ Oviszach – 6): inserito per dare più copertura, fa il suo.

Alagna – 6,5

Spirito combattivo, tackle puliti, presenza continua nel cuore della manovra. Si prende un giallo ma non sbaglia nulla.

Rizzo Pinna – 6,5

Interno prezioso, dà equilibrio e tempi di gioco. Non fa cose appariscenti, ma fa le cose giuste.

Curado – 7

Leader difensivo. Sempre al posto giusto, sempre con il tempo giusto. Guida il reparto con autorità.

Rizzo – 6,5

Concentrato, solido, aggressivo. Esce bene palla al piede e dimostra grande maturità.

Gori – 7

Finalizzatore lucido. Il gol vale molto, ma la generosità con cui accompagna ogni azione offensiva vale quasi di più.
(77’ Ndoj – 6): impegno e ordine.

Milanese – 6,5

In mezzo sa cucire e ricamare. Offre linee di passaggio, velocizza l’azione, interpreta con intelligenza tutte le fasi.

La chiave tattica: compattezza e verticalità

L’Ascoli porta via la partita grazie alla capacità di alternare momenti di pressione alta a fasi di attesa compatta. Il 4-3-3 di Tomei funziona bene perché i reparti si muovono in sincrono, e perché gli esterni offensivi tornano a dare una mano nella fase difensiva senza rinunciare alla spinta quando c’è da ripartire.

La gestione delle transizioni, soprattutto nel primo tempo, è uno dei fattori che ha fatto la differenza.

Tomei: “Vittoria di squadra, siamo sulla strada giusta”

Il tecnico bianconero analizza con soddisfazione il successo:
«La squadra ha interpretato la gara con maturità. Abbiamo saputo soffrire quando serviva e colpire nei momenti determinanti. Questo gruppo cresce di settimana in settimana».

Il tabellino

RIMINI: Vitali, Bellodi, Capac (70’ Rubino), Piccoli, D’Agostini (46’ Asmussen), Ferrarini (65’ Falasco), Longobardi, De Vitis (46’ Fiorini), Boli, Leoncini (65’ Madonna), Lepri.
A disp.: Moray, Fabbri, Bassoli, Contaldo, Petta, Gagliano.
All.: D’Alesio

ASCOLI: Vitale, Pagliai (71’ Guiebre), Damiani (83’ Corradini), Silipo (71’ Palazzino), D’Uffizi (71’ Oviszach), Alagna, Rizzo Pinna, Curado, Rizzo, Gori (77’ Ndoj), Milanese.
A disp.: Brzan, Barosi, Chakir, Menna, Bando, Cozzoli, Zagari.
All.: Tomei

ARBITRO: Di Loreto di Terni
RETI: 35’ Damiani (A), 38’ Gori (A)
AMMONITI: Rizzo (A), Fiorini (R), Alagna (A), Lepri (R), Falasco (R)
SPETTATORI: 504
RECUPERO: 2’ pt, 8’ st