Calcio paralimpico, Cip e Figc firmano un protocollo d’intesa

Il mondo della disabilità entra a pieno titolo nelle attività della Federazione Italiana Giuoco Calcio. È questo il risultato del protocollo d’intesa firmato tra la FIGC e il Comitato Italiano Paralimpico, che si pone l’obiettivo di massimizzare le potenzialità di sviluppo del gioco del calcio da parte della popolazione con disabilità. “Il documento”, comunica il Cip, “ha attivato l’iter per l’istituzione di un tavolo di lavoro con le Federazioni paralimpiche per individuare i piani di sviluppo e le relative tempistiche, nonché le necessarie certificazioni mediche, le classificazioni degli atleti e la formazione dei tecnici”.
La Fispic sarà parte integrante della partnership con la Figc insieme alla Fispes e alla Fisdir. Entusiasta il presidente della Fispic Sandro Di Girolamo: “Siamo felicissimi per questo accordo che darà nuova linfa alle nostre società”, il commento di Di Girolamo, “inizieremo con il Calcio a 5 categoria B2/3 cercando di raggiungere subito risultati importanti”.
Il presidente Figc Gravina ha già creato una Divisione ad hoc, che potrà essere autorizzata a organizzare attività calcistiche sperimentali in aggiunta a quelle regolamentate dagli organismi internazionali che sovrintendono le attività calcistiche praticate da persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. “È un processo che parte da lontano”, commenta il presidente della FIGC Gabriele Gravina, “dalla sensibilità che si è via via sviluppata in seno alla Federcalcio, dall’attività svolta con le Leghe negli ultimi anni e dalla disponibilità dimostrata dal presidente Pancalli”.
“L’obiettivo di questo Protocollo”, sottolinea il presidente del CIP Luca Pancalli, “è quello di riunire la grande famiglia del calcio italiano che, grazie al lavoro svolto sino ad ora dalle Federazioni Paralimpiche e dagli Enti di Promozione, può vantare numerose realtà in tutto il territorio nazionale e migliaia di atleti con disabilità. Il calcio resta una delle grandi passioni popolari del nostro Paese. Oggi stiamo compiendo il primo passo di una piccola rivoluzione che ci auguriamo possa far crescere ulteriormente il movimento paralimpico e tutto lo sport italiano”.