Clamoroso a Cossignano, l’arbitro Romanelli ne combina una più di Bertoldo!

Pietro Mazzocchi
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E’ prassi dire che un arbitro dirige bene una gara di calcio quando non si fa notare per tutti i novanta minuti. Non è il caso del signor Stefano Romanelli della sezione di Fermo, che nel corso del match tra Cossinea e Forcese (valido per la 16′ giornata del campionato di Terza Categoria girone N) ha pesantemente condizionato il risultato finale con decisioni apparse a tutti inconcepibili e fuori da ogni logica sportiva.

Pomeriggio importante al comunale di Cossignano, uno scontro tra due delle migliori squadre del raggruppamento in piena lotta per un posto playoff, rovinato dalle nefaste prese di posizione dell’inadatto direttore di gara. Pronti via, dopo il vantaggio ospite siglato da Piermarini, il signor Romanelli non vede un clamoroso fallo da rigore in area ospite. Non contento, non concede due solari calci d’angolo ai padroni di casa su evidenti spizzate dei difensori forcesi incanalando una partita fino a quel momento correttissima sul binario del nervosismo. Sempre in ritardo sull’azione, indeciso nel momento di fischiare, tracotante all’inverosimile nei confronti di qualsiasi giocatore, l’arbitro si è issato a protagonista negativo dell’incontro.

Dopo la prima frazione terminata sull’1-1 in virtù del pareggio di Grilli, arriva il bello. Inesistente punizione assegnata alla Forcese sulla trequarti dal quale nasce il goal del 2-1. Gli animi si accendono e vengono allontanati, nell’ordine, un dirigente e tre calciatori della panchina rossoblù. I 22 in campo, nonostante tutto, non perdono la testa e continuano a giocare con grinta e volontà. Sul risultato di 3-2 a favore dei ragazzi in casacca biancoazzurra, l’arbitro azzecca l’unica decisione di giornata assegnando un solare calcio di rigore ai locali: dal dischetto capitan Cataldi è implacabile, ma il signor Romanelli spiazza tutti decidendo che il penalty va ripetuto per troppi giocatori in area. Il numero 10 rossoblù mantiene la calma e sigla con freddezza il 3-3.

Il match rimane tranquillo, le squadre arrivano nelle fasi di recupero soddisfatte del pareggio dopo 90 minuti giocati a viso aperto, ma proprio nei secondi finali il signor Romanelli vede un inesistente fallo a favore della Forcese al limite che permette a Piermarini e compagni di metter a segno il definitivo 4-3 proprio un istante prima del triplice fischio finale. Incredulità e rabbia da parte dei tifosi e dei giocatori di Cossignano, che dopo una partita affrontata con determinazione ed orgoglio si sono visti defraudare da un direttore di gara che ne ha combinata una più del famoso Bertoldo…

Nonostante l’amarezza e la forte delusione il signor Romanelli ha potuto lasciare senza problemi l’impianto di Cossignano, ma è spontaneo chiedersi per quale motivo la Lega possa permettere che certi fischietti abbiano la possibilità di rovinare un pomeriggio di sport su un campetto di provincia. Un applauso al pubblico, ai 22 in campo e ai ragazzi in panchina che non hanno perso il lume della ragione di fronte a decisioni che sono apparse inconcepibili e prive di buon senso, ma viene da farsi una domanda alquanto palese: non è il caso che il signor Stefano Romanelli di Fermo (non nuovo a direzioni di gara ampiamente insufficienti) si dedichi ad altre attività nei weekend?

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