COMUNICATO STAMPA Ascoli Calcio

ImageIn occasione della gara amichevole Udinese-Ascoli del 19 luglio scorso, uno sparuto gruppo di tifosi ascolani, giunti ai cancelli dello stadio “Bonelli”, mi chiedeva, con tono alterato, di fare in modo che potesse accedere gratuitamente. Il profondo rispetto che ho della dignità altrui, oltre che la normativa vigente, non mi permetteva di esaudire la richiesta.

Gli organi di informazione, piuttosto che stigmatizzare l’increscioso episodio, condannandolo come incivile e lesivo della visibilità della Società e della Città di Ascoli, lo hanno esaltato e quasi condiviso.

La mia immediata reazione a tale atteggiamento è stata la decisione di un silenzio stampa da parte di tutti i tesserati, staff e componenti della Società bianconera, consapevole, purtroppo, che gli organi di informazione non hanno mai compreso appieno il prezioso valore rappresentato dall’Ascoli come espressione della nostra “ascolanità”, di un’intera Città, di un modo di essere e di sentire: mettere alla berlina la Società al di fuori delle nostre mura cittadine e della Regione, equivale a mancare di rispetto a noi stessi e a presentare un biglietto da visita che non fa onore a nessuno.

 

Pur tuttavia, a mente fredda, ho riflettuto su tre punti fondamentali:

 

          la squadra, specie in questo momento iniziale in cui la coesione è fondamentale e i punti di riferimento necessari, ha bisogno di serenità;

          gli appassionati e i tifosi veri, quelli che tengono ai colori bianconeri, non meritano il silenzio sulle vicende della loro squadra;

          troppo forte è il legame che ci tiene stretti a questa “creatura”, l’Ascoli Calcio, che, nonostante a volte sia fonte di dispiaceri e altre volte di gioie e soddisfazioni, negli anni continua ad emozionarci.

  

Per questi motivi ho deciso di lasciare da parte il mio risentimento e la mia delusione e di interrompere, a partire da domani, 24 luglio 2009, il silenzio stampa.

  

Roberto Benigni