Di Donato :Spogliatoio spaccato. Ma stiamo scherzando?

Il centrocampista dell’Ascoli Di Donato è fiducioso per il proseguo del campionato“Il pareggio ottenuto sabato col Cittadella lo vedo come un punto di ripartenza, abbiamo mosso la classifica e abbiamo invertito la rotta delle tre sconfitte consecutive. Forse i punti sarebbero potuti essere anche tre perché credevamo nella conquista della vittoria e in settimana avevamo lavorato molto bene.

In questo momento le situazioni non ci girano molto a favore, ma arriveranno sicuramente momenti migliori.” E prosegue nella disamina” Siamo scesi in campo con un modulo accorto che ci ha permesso di non subire le ripartenze degli avversari, a parte la fase iniziale della partita. Dopo aver subito il pareggio abbiamo provato più volte a tornare in vantaggio, ricordo due buone occasioni che potevano valere la vittoria. Personalmente vedo in positivo il punto ottenuto perché intanto fa morale e poi è una base di ripartenza per andare a far punti anche fuori casa.” Poi passa ad analizzare il campionato” Ho una lunga esperienza nel campionato di serie B e so bene che le situazioni si vengono a delineare verso il mese di marzo, non prima, quindi l’importante è accumulare quanti più punti possibile in vista del rush finale. In serie B sono poche le squadre che giocano bene a calcio, che fanno un calcio spettacolo; forse finora la squadra che ha mostrato il miglior gioco è stata proprio l’Ascoli. Nella partita di sabato probabilmente non siamo stati così belli, ma siamo stati pratici e concreti. E’ proprio la concretezza la chiave di tutto, ricordo quando ero al Palermo e vincemmo il campionato, avevamo una squadra di grandi nomi, uno su tutti Luca Toni, ma non esprimevamo un bel gioco, a testimonianza di quanto ho detto. La serie B è imprevedibile e il segreto per far bene è sbagliare il meno possibile; la Reggina ha una squadra da serie A eppure è terzultima, anche il Torino ha finora deluso le aspettative; le sorprese Ancona e Frosinone, dopo un avvio eccellente, stanno frenando un po’. La B è lunga e stressante e per fare bene c’è bisogno del contributo di tutti.” Anche lui appare stupito sulla voce che da lo spogliatoio spaccato” Ho letto di uno spogliatoio spaccato. Ma stiamo scherzando? Forse è la cosa più facile da scrivere quando i risultati scarseggiano, ma garantisco che il gruppo è unito più che mai e vuole tirarsi fuori da questa situazione, la classifica è corta e basta poco per raddrizzarla.Anche io, complice il grave infortunio di qualche mese fa, sono stato più volte in panchina. Con questo non vuol dire che quando sono stato chiamato in causa non abbia dato il mio contributo. Tutti noi abbiamo convinzione nei nostri mezzi, guai se non l’avessimo e ci alleniamo in settimana con lo scopo di giocare il sabato, ma in campo vanno in 11 e sta al Mister scegliere quelli che reputa possano dare le migliori garanzie in quella partita e in quel determinato momento. Quello del Mister è un compito complicato e ingrato, dover scegliere 11 persone fra 20-22 giocatori; le sue scelte devono essere fatte in funzione della squadra e non dei singoli. Ho sempre pensato che se un professionista ha un atteggiamento positivo, alla fine le sue chance le avrà sicuramente perché il campionato è lungo. Ad esempio domenica a Trieste mancheranno 3 giocatori e chi dovrà sostituirli avrà l’occasione giusta per poter mostrare il proprio valore. Il segreto è lavorare bene in settimana ed essere sempre a posto con la propria coscienza.” Conclude parlando del prossimo avversario  la Triestina “è una buona squadra come la nostra, ci teniamo a fare bene per arrivare nel miglior modo possibile al derby con l’Ancona”.