Europei Inas Atletica Indoor: torniamo a casa con un bronzo!

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Dall’ultima giornata di gare dei campionati europei indoor di atletica leggera non arrivano riconoscimenti in termini di medaglie ma il chiaro segnale che il movimento italiano c’è, sta lavorando bene e lo sta facendo con ottime prospettive per il futuro.
Oltre al settimo posto di Antonio Di Mauro sugli 800 metri, gara stravinta dal russo Dmitri Makarov con il tempo di 1’58’’62, da segnalare l’ottimo quarto posto di Ruud Koutiki sui 200 metri alla prima apparizione della stagione dopo Rio 2016 e un periodo di break che gli ha permesso di recuperare dagli infortuni muscolari che nell’ultimo anno non gli avevano permesso di essere al top della condizione; il marchigiano chiuderà la gara con 23’’27, alle spalle del duo iberico composto da Rodriguez e Ramirez e del nuovo campione europeo N’Goran Kouakou che chiude in 22’’50, andando veramente vicino a marcare il nuovo record del mondo.
Bene anche Gaetano Schimmenti nella stessa gara, con il sogno dell’azzurro che si infrange in semifinale dove, per una questione di centesimi, non riuscirà ad entrare nel lotto dei sei finalisti.
Altro record italiano per Marta Bidoia che nella semifinale dei 200 metri firma un convincente 30’’69, dimostrandosi atleta in ascesa importante.
Mauro Ficerai commenta così la manifestazione europea: “Sono molto felice, con riferimento a quest’ultima giornata di gare del record italiano di Marta Bidoia, atleta giovane, in crescita e sulla quale lavoreremo molto nel prossimo futuro. Ha gestito la gara in maniera sagace tenendo fino alla fine. Ruud (Koutiki ndr) – continua Ficerai – era all’esordio stagionale dopo un periodo in cui volutamente lo avevamo tenuto a riposo per garantirgli un recupero totale dai piccoli guai muscolari che ne avevano condizionato anche la prestazione a Rio 2016; sono contento di quello che ha fatto in gara, sta crescendo in condizione e consapevolezza. Rimane l’amaro in bocca per un bronzo che era li a pochi centesimi, ma non possiamo che essere soddisfatti”.
Facendo un riepilogo della kermesse europea il tecnico ascolano esprime gioia ma anche qualche rammarico: “Le defezioni di Dotto, Cataldo e all’ultimo di Bertolaso avevano già condizionato alcune nostre scelte alla vigilia; se a queste aggiungiamo l’infortunio di Raffaele Di Maggio il quadro è assai chiaro. Da quello che come ho detto poteva essere una vera festa, con l’oro di Raffaele, ci siamo ritrovati con un bronzo e senza un componente della staffetta, senza avere nemmeno un sostituto! Dispiace in primis per il ragazzo, ma anche per tutta la squadra che secondo me sulle staffette poteva fare qualcosa d’importante. Sono comunque felice per il gruppo, l’atmosfera e la bellissima esperienza vissuta, la prima in un quadriennio che ci vedrà protagonisti”.

Per visualizzare le foto della manifestazione visitate: Foto Praga 2017

Medagliere:
60 metri: Raffaele Di Maggio – bronzo.