Francesco Pallottini, parole d’amore e natura, il poeta del cuore e della terra
C’è un’umanità luminosa che attraversa le vite senza far rumore. La si riconosce dai gesti autentici, dalle parole che lasciano il segno, dagli occhi che sorridono quando parlano d’amore, di natura, di poesia. Così è stato l’incontro con Francesco Pallottini, un uomo che ha fatto della semplicità la sua forza e della passione la sua firma più sincera.
A farci conoscere è stato il progetto promosso dal Circolo Donne 2000, con l’instancabile energia di Mariapia Moretti dell’associazione Terzo Millennio. Proprio durante una delle iniziative, tra una chiacchiera e l’altra, è emersa la figura di Francesco, la sua voce calda, il suo sguardo lucido e acceso quando racconta del suo mondo: le poesie.
Abbiamo deciso di incontrarci ancora, con calma. Seduti al tavolo di un ristorante, io e Alessia abbiamo assistito con emozione alla gara di poesia che ha visto trionfare Francesco come vincitore assoluto, con ben 60 punti di vantaggio sul secondo classificato. Il titolo della poesia è già una dichiarazione in sé: “Dichiarazione d’amore. Moglie”. Versi intensi, sinceri, vissuti.
Ma la storia di Francesco con la poesia è lunga. «Avevo sei o sette anni quando iniziai a scrivere versi. Non li capivo ancora fino in fondo, ma li sentivo dentro, mi uscivano dal cuore», racconta. Ha lavorato per una vita nelle ferrovie, ma ogni occasione era buona per scrivere una poesia: il pensionamento di un collega, una festa, un addio, un ricordo. Con le sue parole ha commosso uomini e donne, amici e sconosciuti, lasciando tracce di sé nei cuori degli altri.
«Una delle poesie che più ricordo è di oltre 30 anni fa. L’avevo scritta per un collega che andava in pensione. Si è commosso fino alle lacrime», dice Francesco. Da allora, di emozioni ne ha regalate tante. E continua ancora oggi, alla soglia dei 79 anni, con la stessa freschezza e intensità.
A sostenerlo sempre ci sono stati i suoi affetti più cari: la moglie Maria Calvaresi, il figlio Roberto, e i nipoti Francesco e Giorgia, il cui amore è linfa per ogni suo giorno.
Nel 1977, partecipando a un concorso statale ad Ancona, arrivò 467° su 3467 candidati, un risultato che lo portò a iniziare un nuovo capitolo lavorativo. Ma è con la pensione che Francesco ha riscoperto un’altra passione profonda: la natura.
Oggi vive a stretto contatto con animali e terra, portando avanti un’attività agricola fatta di impegno, rispetto e qualità. «Produco per passione, non per guadagno. Quello che porto sulla tavola è buono, genuino, vero. Come le poesie. Come la mia vita.»
Francesco Pallottini è l’esempio di come la poesia non viva solo nei libri, ma nelle mani, nei sorrisi, nelle scelte di ogni giorno. È il poeta del cuore e della terra, che con la stessa dolcezza con cui scrive una rima, cura una pianta o accarezza una capretta. Un uomo che ha scelto di vivere con amore e di lasciare bellezza ovunque passi.








