Jorg Steil soggiorna a Montelparo

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Image In quanti ricorderanno Jorg Steil, portiere titolare nonché capitano, della nazionale Svizzera agli Europei 2004? Ai corti di memoria, segnaliamo un particolare che a molti sportivi, dalla memoria di ferro, sarà rimasto indelebile: la famosa parata di testa, sulla linea di porta, in versione pancia a terra ovvero bocconi.

Evidentemente, al nostro ospite, le colline Picene sono mete di vacanze. Posti ameni dove poter trascorrere piacevoli soggiorni. In questi ultimi tempi, abbiamo notato la sua presenza presso il Centro Turistico "La Ginestra" di Montelparo. Steil oggi, quarantenne, vanta una carriera di tutto rispetto. Inizia in patria come portiere del San Gallo e dello Zurigo, prima di emigrare in Bundesliga dove diventa il numero uno del Borussia Monchengladbach la squadra con cui Lother Matthaus mosse i primi passi nel calcio che conta. Tra i 21 caps che può vantare con la maglia rossocrociata della Nazionale Svizzera, valore assoluto assumono le presenze nelle qualificazioni e nella fase finale di Euro 2004 in Portogallo. Ricorda, il promettente pareggio ad occhiali con la Croazia che lo vide protagonista. Un perentorio 3-0 subito dall’Inghilterra e il 3-1 inflitto dalla Francia. Compongono il diario della sua esperienza. "Girone di ferro – ricorda ancora oggi Jorg – contro quelle artiglierie. Impossibile fare di meglio". Personaggio brillante e mai banale, ovunque abbia giocato e dovunque si reca, Steil sa trasmettere ottimismo e buonumore. Parla volentieri con tutti della sua esperienza calcistica e con quanta semplicità racconta dei suoi trascorsi ad altissimi livelli ovvero delle sue esperienze, degli avversari che gli hanno lasciato il segno da Rooney, Henry, del Chelsea buttato fuori dalla Coppa Uefa con la maglia del San Gallo o dell’ultima esperienza in Messico e del Borussia sua seconda dimora. Come dire: di più di tutto. Ma oggi cosa fa Steil? Ieri con i guanti oggi, invece, affermato imprenditore nel settore degli articoli sportivi. L’energia che trasmette è sempre la stessa, anche quanto si professa sinceramente innamorato delle nostre zone. Si spera che torni presto il nostro ospite, magari in occasione dell’inaugurazione del nuovo campo in erba sintetica di Montelparo, sicuramente per discutere di collaborazione sportive e calcistiche. Se deciderà di eleggere, queste colline, come uno dei suoi "buen ritiro" c’è da scommettere che anche il movimento calcistico locale non potrà che essere contagiato dalla sua personalità e credo calcistico.