J.R.V.S. Ascoli – Poro D’ascoli 1 – 1

altAncora una volta Davide tiene testa a Golia. Senza mai rinunciare al loro gioco i ragazzi della JRVS portano a casa un punto d’oro. Certo il Porto d’Ascoli ha mostrato anche oggi la sua forza e confermato che è squadra da primato, ma proprio per questo il Mister Morganti può andare fiero della sua squadra e della prova odierna che ha ribadito, ancora una volta, la bontà del suo organico fatto di ragazzi che non mollano mai e affrontano tutti gli avversari alla pari. 

L’inizio ha visto il Porto mostrare subito i muscoli e la JRVS sul chi vive per prendere le misure alla capolista. Prima di vedere un’occasione si è dovuto però arrivare al gol degli ospiti al 13°. Un fallo di mano non visto dall’arbitro mette in condizione di essere lanciato in contropiede Leopardi che vince un fortunoso contrasto con Del Buono e rimette al centro, dove l’esperto e bravissimo Di Lorenzo si fa trovare libero, anticipa tutti e infila l’incolpevole Agostini. La JRVS accusa il colpo ed un minuto dopo ancora Di Lorenzo impegna con un insidioso diagonale Agostini che, da par suo, sventa con una spettacolare deviazione. Al 15° la prima traversa di Luzi. Una punizione da trenta metri, di meno non gli piace, ed il portiere devia miracolosamente sulla traversa. La JRVS prende fiducia e ha cominciato a ribattere colpo su colpo gli avversari.

Al 33° gran cross di Sergio De Marco e Del Buono, un po’ in ritardo, sbuccia il piattone a tu per tu con il portiere. Al 35° è Mauro De Marco che, su azione di calcio d’angolo e palla respinta che gli perviene al limite, carica il destro ma viene ribattuto dalla selva di gambe presenti in area. Si rientra negli spogliatoi consapevoli di essere in partita e di avere i mezzi per recuperare, anche avendo di fronte la squadra migliore del girone. Il Mister da la carica giusta, i ragazzi ci credono e si rientra in campo tirati a molla. Il tempo di riprendere il ritmo e già al 53° Angelini, servito sul dischetto da M.

De Marco, gira a lato una palla invitantissima. Ma ci siamo, due minuti dopo ritocca a Luzi. Ancora una punizione da distanza impossibile. Palla che parte e all’ultimo prende una traiettoria che per poco non sorprende il portiere, che facendo un passo alla sua sinistra, si distende per deviare la palla sul palo. Palla che torna in campo e Passalacqua riprende e spara sul portiere in uscita disperata. Ancora Passalacqua raggiunge la palla sulla linea di fondo all’incrocio dell’area di rigore, dribbla alla Messi il difensore che gli si era fatto contro e mette un pallone invitantissimo al centro, dove Angelini incoccia di prepotenza e infila il meritato pari.

Proteste dei portuensi per un presunto fuorigioco di Passalacqua non ravvisato che d’altronde fa il paio con il fallo di mano del gol del primo tempo. Due gol entrambi molto belli ed entrambi contestati, quindi pari anche in questo. Al 61° è Di Lorenzo, sempre pericolosissimo, che mette paura con un tiro dai 25 metri a fil di incrocio. Al 65° è Petracci che mette in area per M. De Marco che non ci arriva per poco. Al 68° il portiere del Porto, che si era dimostrato indeciso nelle uscite, da un’altra dimostrazione di quanto sia forte fra i pali andando a togliere dal sette un bel tiro da fuori di M. De Marco.

Al 73° l’ultima perla di Luzi. Siamo oltre i 30 metri, ma lui a queste cose non ci bada. Prende la mira e spara. Palla che supera il portiere, va verso l’angolino alto ma batte prima sulla traversa e poi sul palo. Peccato. Gli ultimi 10 minuti la capolista deve fare la capolista e pressa di più ma, a parte un tiro dal limite su mischia respinto di piedi da Agostini, i pericoli per la JRVS non ci sono e il risultato finale premia entrambe le squadre. Anzi, considerati i tre legni colpiti dal piedino fatato di Luzi, di più il Porto.