Jrvs, parola al tecnico Cinelli

Image Gabriele Cinelli, 62 anni, personaggio emblematico per il suo carattere esuberante. Cinelli, ascolano, non lo manda a dire a nessuno, come dicono a Roma, quando deve dire la sua.

Arrivato quest’anno in casa Jrvs Ascoli, formazione di prima categoria girone D, Cinelli vanta un buon passato calcistico, ma anche di allenatore che lo pone all’attenzione di società calcistiche Dilettanti. Come ricordato, quest’anno il mister sta traghettando, la ex seconda squadra di Ascoli, verso la salvezza. Compito non facile, vista la precaria classifica. Ma lui non dispera, convinto come è che in questo scorcio di stagione riuscirà a fare i punti necessari per portare in salvo la sua Jrvs. "Non sarà facile, ma noi ce la metteremo tutta pur di evitare i play out – risponde il mister – quando gli chiediamo se ci sono i presupposti per una salvezza diretta". Mister, come spiega il percorso, in campionato, della sua Jrvs fatto di alti e bassi? "La mia è una squadra composta di giovani di belle speranze. Per giunta non sempre posso disporre di giocatori titolari e di esperienza capaci di fare, in campo, la differenza. Fra infortuni e squalifiche, spesso sono costretto a mandare in campo molti giovani. E’ chiaro, che la mancanza di esperienza incide, non poco, sui risultati". La classifica piange. A una lunghezza dal quint’ultimo posto occupato dall’Amandola che a sua volta deve recuperare una partita, c’è poco da stare allegri. No? "Alla fine della regular season mancano otto giornate e quindi le partite sono sempre di meno. In questo scorcio di stagione dobbiamo fare i punti necessari per salvarci. Quindi, bisogna fare risultato contro qualsiasi avversario. Ci stiamo allenando con scrupolo e impegno nella speranza di recuperare il terreno perduto". Mister, sabato incontrerete, nella tana del lupo, la Monteprandonese cenerentola del girone. Quanto conta vincere contro una diretta interessata? "Determinante a dir poco. La classifica è corta e bisogna fare risultato. Importante non perdere, in modo da tenere a distanza un avversario che potrebbe, in caso vinca, riaprire i giochi nella zona bassa della classifica".