La befana è amara per l’Ascoli.

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altLa befana è amara per l’Ascoli. Il Padova porta a casa una vittoria non del tutto meritata. Il 2-0 finale conferisce alla compagine bianconera un record non poco invidiabile  la peggior squadra del campionato cadetto fra le mura amiche, con un solo successo raccolto finora. Dopo aver raccolto 13 punti nelle ultime 6 partite, la compagine bianconera subisce una battuta d’arresto ai rinnovati progetti di risalita in classifica. Mr Silva non presenta nessuna novità in formazione per la prima gara del 2012. Falconieri e Soncin davanti. Andelkovic e Papa Waigo siedono in panchina. Presente in tribuna il presidente Benigni affianco a Mauro Traini. La prima frazione si apre con un Ascoli aggressivo e al 5′  è  la compagine bianconera a rendersi pericolosa con una punizione di Pederzoli ma Pelizzoli  blocca in due tempi e con qualche difficoltà. L’Ascoli ci crede e al 11′ crea una nuova palla gol ma la conclusione di Pederzoli è centrale, e sulla respinta Falconieri giunge con qualche secondo di ritardo e Pelizzoli blocca. Al 17′ su punizione Pederzoli trova la testa di Faisca, ma la deviazione è alta. La prima conclusione del Padova giunge solo al 21′ con Cutolo, con un destro sul primo palo, ma Guarna blocca. Al 23′  è di nuovo l’Ascoli a rendersi pericoloso con Falconieri, ma il giocatore è ancora una volta in ritardo. La partita è equilibrata. Al 25′ è ancora l’Ascoli con Soncin a rendersi pericoloso, ma il suo destro finisce sul fondo. La gara si addormenta per rianimarsi allo scadere quando al 39 Di Donato, in incursione, in rovesciata devia sopra la traversa contrastato anche da un avversario. La prima frazione si chiude con un brivido per la compagine bianconera  ma Cutolo grazia Guarna, a porta vuota svirgola la conclusione. La seconda frazione si apre senza nessun cambio. La gara vive di fiammate ma nessuna delle due formazioni riesce a creare vere e proprie palle gol. La gara subisce uno scossone quando la fortuna decide di voltare le spalle alla compagine bianconera. Al 34 un tentativo velleitario di Lazarevic di aprire il gioco si trasforma in gol, complice una deviazione di Peccarisi, il pallone si alza e si abbassa velocemente, traendo in inganno il portiere bianconero.Vantaggio del Padova. La reazione dell’Ascoli è immediata ma Papa Waigo, dopo aver rubato palla a un difensore, serve nello scatto Soncin, ma il suo sinistro davanti a Pelizzoli è completamente sballato. L’Ascoli ci crede e si getta in avanti. Al 48   si libera bene, ma la sua conclusione volante termina fuori. L’Ascoli è bilanciato in avanti e da un’azione viziata da un fallo di mano giunge il raddoppio del Padova con  Cutolo in contropiede, dopo un dubbio episodio da rigore in area veneta, gli ospiti raddoppiano in contropiede due contro Guarna. Dopo 5 minuti di recupero finisce la gara. Il Padova baciato dalla fortuna ha saputo approfittare anche dalla giornata no di alcuni giocatori chiave dell’Ascoli. Ora si va in trasferta contro il Torino de vari ex.
ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ciofani, Peccarisi, Faisca; Gazzola, Sbaffo (37′ st  Beretta), Pederzoli, Di Donato, Pasqualini; Falconieri (Papa Waigo 21′ st), Soncin. A disp: Maurantonio, Andelkovic, Tamburini, Vitiello, Parfait. All: Silva
PADOVA (4-3-3): Pelizzoli; Donati, Legati, Schiavi, Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa (42′ st Jidayi); Lazarevic, Ruopolo (42′ st Succi), Cutolo. A disp: Perin, Trevisan, Drame, Milanmetto, Hallenius. All: Dal Canto
Arbitro: Giacomelli di Trieste
Ammoniti: Pasqualini, Pederzoli, Cutolo, Gazzola
Rete: Lazarevic al 34′ st e Cutolo al 49′ st
Spettatori: 2.994 

Commenti: Massimo Silva:Abbiamo anche avuto qualche occasione limpida che si può trasformare. La squadra, comunque.Alla fine ero arrabbiato perché il recupero mi è sembrato scarso. Il gioco era già rimasto fermo con Guarna a terra, così, con i cambi, pensavo fosse maggiore. per quando riguarda il mercato abbiamo già individuato qualcuno. Dovremo guardare più alle caratteristiche dei giocatori,  magari cercando qualcuno bravo tecnicamente davanti.