LA CORSA

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altFare regolarmente attività fisica è ormai ampiamente dimostrato, fa bene alla salute. La corsa è uno sport accessibile a tutti e apporta molti benefici, riduce la quantità di zuccheri nel circolo sanguigno, migliora la circolazione e favorisce la perdita di peso. La corsa a ritmi blandi è un ottimo metodo di prevenzione per le patologie del cuore e della circolazione, si può notare infatti nei soggetti allenati una diminuzione della frequenza cardiaca a riposo. Durante lo sforzo, vengono immesse nel sangue sostanze vasodilatatrici che agendo sui muscoli e sulle arterie, aumentano il calibro dei vasi mantenendo tale dilatazione anche al termine dell’attività stessa; questa situazione fa sì che il sangue circolante, incontri una minor resistenza nei vasi, favorendo così una diminuzione della pressione arteriosa. La corsa permette di abbassare anche gli altri valori di colesterolo nel sangue, altro fattore di rischio per le patologie cardiache. Molti studi hanno dimostrato che correre regolarmente per 45 minuti circa al giorno, per almeno 4-5 volte la settimana, fa aumentare il colesterolo buono (HDL) facendo diminuire i trigliceridi, risulta quindi un ottimo metodo di profilassi nei confronti dell’ipercolesterolemia e dell’arteriosclerosi. La corsa potrebbe risultare uno sport faticoso da praticare in quanto ripetitivo, così affinchè non venga a mancare la giusta motivazione, sarebbe opportuno iniziare gradualmente, evitando di correre quando si è stanchi e quando le condizioni di salute non sono ottimali. Per evitare il rischio di incidenti e di infortuni quando non si è ancora adeguatamente allenati, è consigliabile non esagerare, lavorando nelle prime settimane, non sulla velocità, ma cercando invece di aumentare di volta in volta la distanza percorsa. Sarebbe meglio non praticare la corsa in giornate troppo calde che potrebbero essere causa di disidratazione e colpi di calore, ma anche in giornate troppo fredde. È necessario poi, fare attenzione che il terreno dove si corre non sia troppo sconnesso, al fine di non danneggiare i tendini a causa delle eccessive sollecitazioni. Perché la corsa possa dare i suoi risultati, la frequenza di allenamenti deve essere almeno di 3 volte la settimana, e tra una seduta e l’altra, rispettare almeno un giorno di riposo in modo da permettere all’organismo di recuperare. È importante praticare degli esercizi di stretching per decontrarre la muscolatura alla fine di ogni seduta. Anche se ognuno ha il suo stile, rispettare alcune regole per ciò che riguarda la tecnica della corsa aiuta ad evitare inutili rischi e a stancarsi meno, per cui è consigliabile mantenere la testa in posizione centrale mantenendo i muscoli del collo rilassati, le spalle decontratte e il busto leggermente inclinato avanti. Meglio evitare di correre sulle punte o a ginocchia alte, il passo non deve essere particolarmente lungo e il piede deve rimanere aderente al suolo. Le braccia devono essere sincronizzate al movimento delle gambe e non vanno tenute rigide. Nella corsa in salita, alcuni dettagli vanno modificati infatti la testa, le spalle e il busto devono essere leggermente inclinati in avanti per potersi muovere con meno fatica. Il passo in salita è più corto rispetto a quello messo in pratica in pianura e la spinta per avanzare è a carico della muscolatura anteriore della gamba e della coscia. Le braccia sempre con movimenti sincronizzati a quello delle gambe per aiutare la spinta, dovranno avere un movimento leggermente più ampio e più energico rispetto alla corsa in pianura. Se la corsa è in discesa la testa dovrà rimanere rilassata e dritta, il busto in avanti cercando di non inarcare la schiena, il passo è corto e non si deve correre sui talloni, le braccia accompagnano il movimento e non devono essere lasciate ciondolanti lungo il corpo. Ovviamente una tecnica corretta riduce il rischio di lesioni e dolori articolari, ma anche correre correttamente non rende immuni da piccoli disturbi ai quali si può correre ai ripari con accorgimenti molto semplici. Solitamente è normale che il giorno dopo aver effettuato la seduta si manifestino dolori alla coscia e al polpaccio, così se si esegue un po’ di stretching e si effettuano dei massaggi alla zona indolenzita se ne otterrà un beneficio, con una scomparsa del dolore più rapida. È molto importante ricordarsi di bere e reintegrare i Sali persi attraverso la sudorazione, in quanto possono essere la principale causa di quei fastidiosi crampi al polpaccio, alla parte posteriore della coscia e al piede. Buon allenamento a tutti!

 

Articolo redatto da Catia Bosica

Dott.ssa in Scienze Motorie

Personal trainer