la Corte d’Appello ha ravvisato un’irregolarità nell’elezione del Presidente Andrea Abodi

altLa Lega Serie B è rimasta senza un presidente dopo le dimissioni di Andrea Abodi, il quale si è “sentito costretto” ad annunciare le dimissioni dopo che la Corte d’Appello ha ravvisato un’irregolarità nella sua elezione a Presidente della Lega di cadetteria, avvenuta questa estate, appena qualche mese fa: il numero dei voti ricevuti da Abodi, infatti, era inferiore di un punto rispetto alla quota necessaria per acqusire la carica: la Corte d’Appello pare abbia applicato il principio secondo cui si rende necessaria per l’elezione del presidente la maggioranza degli aventi diritto e non dei partecipanti al voto.

 

 

Per cronaca, Abodi aveva superato Michele Uva per 10 voti a 9, ma, secondo l’applicazione del principio appena citato, ne sarebbero serviti 11 all’ormai “ex” Presidente per essere “correttamente” eletto.

E’ stato lo stesso Abodi a dare spiegazioni: “Mi è stato notificato il parere negativo dalla Corte di Giustizia Federale – ha dettp – che ha di fatto accolto il ricorso del Frosinone sulla mia elezione a Presidente della Lega di B. E’ stato infatti riconosciuto, in contraddizione a quanto precedentemente comunicato dalla Corte di Giustizia Federale a sezioni riunite, il principio per cui serve per l’elezione del presidente la maggioranza degli aventi diritto e non dei partecipanti al voto”.

 

Scoraggiato sì, ma fino a un certo punto; Abodi, infatti, si è subito rimesso in gioco dichiarandosi pronto a ricandidarsi per la nuova elezione, che dovrebbe avvenire giovedì 16 settembre, giorno in cui è stata già convocata l’assemblea straordinaria di Lega, che vede tra i punti all’ordine del giorno proprio l’elezione del nuovo presidente. “Ribadisco di non condividere il parere espresso dalla Corte – ha aggiunto Abodi – ma rispetto la decisione. Mi è stato chiesto di ricandidarmi e lo farò”.