L’Ascoli cade 2-1 a Catania, ma vola in finale promozione
L’Ascoli perde 2-1 allo stadio di Catania, soffre, protesta e resiste, ma conquista comunque la finale promozione grazie al prezioso vantaggio maturato nella gara d’andata. I bianconeri di Tomei, nonostante la sconfitta, staccano il pass per l’ultimo atto della stagione dove affronteranno il Brescia in una sfida che vale il salto di categoria.
L’avvio è da incubo per il Picchio. Al 7’, infatti, il Catania passa subito in vantaggio con Caturano, bravo a sfruttare un grave errore di Milanese nel retropassaggio verso Vitale: l’attaccante etneo si ritrova il pallone tra i piedi e deposita praticamente a porta vuota il gol dell’1-0.
I padroni di casa continuano a spingere e al 13’ Forte prova a rendersi pericoloso, ma la conclusione termina sul fondo. Al 17’ episodio molto discusso: Chakir si invola verso la porta, entra in area e cade dopo un contatto. L’Ascoli protesta chiedendo il calcio di rigore, ma il direttore di gara lascia proseguire tra le vibranti proteste bianconere.
Il Catania sfiora ancora il gol al 20’ con Caturano, che conclude di esterno trovando però una pronta risposta di Vitale. L’Ascoli reagisce e al 22’ va vicino al pareggio con Alagna, ma Dini è attento in uscita e salva i suoi. Due minuti più tardi, su punizione battuta da Rizzo Pinna, Curado svetta di testa ma non trova la porta.
L’inerzia della gara cambia progressivamente e il Picchio cresce. Al 27’ Guiebre prova la conclusione dal limite, trovando ancora l’opposizione di Dini che devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, Milanese colpisce di testa ma il portiere rossazzurro risponde ancora presente. Poco dopo è Del Sole a cercare la rete, ma Dini si supera nuovamente.
Al 34’ Rizzo Pinna spreca una buona opportunità su calcio piazzato mandando altissimo sopra la traversa. Quando il primo tempo sembra avviarsi verso l’intervallo, arriva il raddoppio etneo: al 43’ Forte firma il 2-0, ma tra le proteste dell’Ascoli, che reclama un fallo di Caturano su Guiebre nell’azione che porta al gol. Una rete fortemente contestata dai bianconeri.
Nella ripresa Tomei prova a cambiare qualcosa inserendo Silipo al posto di Del Sole. Al 48’ il Catania sfiora il tris con Caturano che colpisce il palo. Tre minuti più tardi è Silipo a provarci, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa.
Il Catania continua a premere e al 58’ Forte tenta ancora la via del gol, ma Vitale blocca senza problemi. L’Ascoli, pur soffrendo, resta vivo e al 66’ spreca una gigantesca occasione: il neoentrato Gori, da pochi passi, non riesce a trovare la deviazione vincente.
Poco dopo Casasola prova un’acrobazia in area, ma Guiebre salva tutto mandando in angolo. Sugli sviluppi del corner Di Tacchio non riesce ad agganciare il pallone, lasciando in vita i marchigiani.
La svolta arriva all’82’. Guiebre parte in progressione sulla fascia e serve perfettamente Oviszach, che davanti a Dini non sbaglia e firma il gol del 2-1, una rete pesantissima che di fatto chiude i conti sulla qualificazione e fa esplodere di gioia il settore ospiti.
Nel finale il clima si accende sugli spalti: i tifosi del Catania lanciano petardi e fumogeni in campo costringendo l’arbitro a sospendere momentaneamente la gara. Dopo la ripresa vengono concessi sei minuti di recupero e al 94’ Vitale salva ancora i suoi sulla conclusione di Di Tacchio.
Al triplice fischio può partire la festa bianconera: l’Ascoli perde la battaglia in Sicilia, ma vince la guerra e vola in finale promozione contro il Brescia, ultimo ostacolo verso il sogno del ritorno in categoria superiore.
CATANIA–ASCOLI 2-1
Semifinale ritorno playoff Serie C – Stadio Angelo Massimino
CATANIA (3-4-1-2): Dini; Ierardi, Pieraccini, Celli; Casasola (81’ Raimo), Quaini, Di Tacchio, Donnarumma (81’ Lunetta); D’Ausilio (64’ Cicerelli); Forte, Caturano (72’ Bruzzaniti).
A disp.: Bethers, Coco, Cargnelutti, Allegretto, Miceli, Corbari, Rolfini.
Allenatore: Toscano.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Milanese (64’ Corradini), Damiani; Del Sole (46’ Silipo), Rizzo Pinna (64’ Gori), D’Uffizi (76’ Oviszach); Chakir (76’ Ndoj).
A disp.: Barosi, Dente, Pagliai, Rama, Zagari, Bando, Galuppini, Palazzino, Corazza.
Allenatore: Tomei.
Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato.
Reti: 7’ Caturano (C), 44’ Forte (C), 83’ Oviszach (A).
Ammoniti:
NOTE: rec. 2′ pt, 6′ st.
Al termine di Catania-Ascoli, il Presidente Bernardino Passeri ai microfoni di Rai Sport ha dichiarato:
“Partecipare a queste gare è già un grande obiettivo e una bella soddisfazione. In queste cornici e stadi così importanti è già un grandissimo risultato, i miei ragazzi sono stati davvero bravi, non era facile uscire da qui, seppur con una sconfitta, ma la gara si è giocata su 180’.
Noi favoriti? Nella realtà questa squadra ha una stagione di vita, l’abbiamo rifondata dieci mesi fa, vediamo cosa succede, con questi ragazzi e con questo carattere si può andare ovunque.
Alla città mi sento di dire che il 50% dei risultati fatti è dovuto alla grande sinergia con ultras, tifosi, città intera, istituzioni. Ascoli è una città magica, vediamo se riesce a fare il miracolo”.










