L’Ascoli ricorre al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport .

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Ennesimo deferimento per l’Ascoli Calcio terzo della stagione. Sulla base della segnalazione della Covisoc, il Procuratore Federale ha deferito alla Commissione Disciplinare Roberto Benigni, Massimo Collina e Silvia Benigni – in qualità di rappresentanti legali – per la “mancata attestazione del pagamento delle ritenute IRPEF e dei contributi ENPALS relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di luglio, agosto e settembre, entro il termine del 15 novembre 2010 stabilito dalle disposizioni federali”. Deferita anche la società a titolo di responsabilità diretta. Le norme prevedono un ulteriore punto di penalizzazione, che si sommerà ai 5 già comminati. Era comunque una notizia attesa, in quanto anticipata dal club di Corso Vittorio Emanuele attraverso una conferenza stampa informale a fine novembre. Nel frattempo l’Ascoli calcio ha  presentato istanza Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport per parte di Roberto Benigni, presidente dell’Ascoli, e Massimo Collina, consulente amministrativo della società e presunto legale rappresentante della stessa società, nei confronti della Figc. Oggetto: le sanzioni dell’inibizione (a Benigni e a Collina) per 16 mesi ciascuno e la penalizzazione di 4 punti in classifica, unitamente all’ammenda di 15 euro alla società per le irregolarità nelle procedure di ammissione al campionato di Serie B 2010/2011.