Le Marche al Salone del libro di Torino, diciassette presentazioni nello stand istituzionale

Le Marche al Salone del libro di Torino 2019, diciassette presentazioni fatte

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Si è aperta con la presentazione di due pubblicazioni introdotte dal Garante dei diritti per la persona della Regione, Andrea Nobili, la quarta giornata delle Marche al Salone del libro di Torino. Testi che parlano della poetica di Daniele Mencarelli e del “diritto alla felicità”, con il libro di Roberto Tiberi che ripercorre il senso della felicità, dalla filosofia greca e latina ai pensatori contemporanei. Per poi anticipare l’incontro con i cinque finalisti del Premio Strega 2019 che si incontreranno a San Benedetto del Tronto con gli studenti liceali della città. Sono state 17 le presentazioni che si sono susseguite nello stand istituzionale, sempre con una partecipazione di pubblico da sottolineare. Spazio è stato riservato anche all’Istituto per la formazione al giornalismo, in vista della settima edizione del Festival del giornalismo culturale e all’Associazione culturale “I luoghi della scrittura”, con la presentazione della rassegna di narrativa di San Benedetto del Tronto. “Libri a confronto” sono stati quelli editi da Ital Pequod, con un raffronto tra cento brevi storie e una raccolta di poesie “fantastiche”. Si è quindi passati alla “Speranza è un farmaco”, in collaborazione con la Politecnica delle Marche: edito da Mondadori, il libro propone un approccio rivoluzionario alla malattia e alla guarigione, testimoniando l’importanza delle parole e non solo dei farmaci nella pratica medica. “Libri e misteri a confronto”, guidati dal filo conduttore dell’irrazionalismo, sono stati quelli di Mauro Garbuglia “Dentro la psico-setta macrobiotica” e sul gioco della geopolitica europea, tra sovranità e sovranisti, di Stelio W.Venceslai (Edizioni Nisroch). Il direttore artistico del Festival “Le parole della montagna” di Smerillo (Mondadori Editore), nel libro “Camminando a piedi nudi” incontra il camminatore a piedi scalzi per un dialogo sulla sacralità della montagna. Con i “Taccuini onirici” (Affinità Elettive) di Ivana Pellegrini si è passati a una raccolta di quattro racconti brevi con protagonista un’insegnante in pensione, da dieci anni, alle prese con la trasposizione letteraria dei suoi sogni. “Dall’istituzione della Regione alla fine del secolo (1970-2000)” ripercorre i principali eventi politici, economici, civili e culturali a 50 anni dalla nascita della Regione Marche, narrati nel libro edito da Aras Edizioni, curato da Monica Diambra, Rita Forlini e Vanessa Sabbatini. Le presentazioni del pomeriggio sono continuate con l’Antologia di Giovanni Mulazzani (Accademia Raffaelo, Comune di Urbino), l’omaggio a Giacomo Leopardi” nel libro “Il no disperato” (Liberibelli) alla scoperta delle radici del pessimismo del grande poeta, con “Marche, bellezza infinita” raccontate da Vittorio Sgarbi. Gli ultimi appuntamenti hanno coinvolto il “Rapporto con l’Artico”, in collaborazione con la Politecnica delle Marche, altri libri a confronto, con le donne protagoniste (La sete di Ilaria Bigonzi e La serva di tutti. Detti memorabili di Francesco Trombetta, editi da Ventura Edizioni), l’amore e la competizione tra due sorelle sullo sfondo dell’Italia del dopoguerra, raccontati in collaborazione con il Comune di Sant’Elpidio a Mare, nel romanzo edito da Rizzoli “Una volta è abbastanza”, per presentare la prima edizione della Rassegna “Libri a 180°”.

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