Luisi ed Aloe. Ecco chi sono

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Carlo Luisi, 30, centrocampista, è arrivato all’ Ascoli mediante lo scambio di Job con il Pisa. Con il centrocampista camerunese ha in comune la predisposizione offensiva, ma diversamente da lui predilige giocare come centrale o, al limite, sulla corsia sinistra della linea mediana. Prima del Pisa ha vestito le casacche del Modena e della squadra della sua città, il Pescara. Con la squadra toscana il rapporto non è stato dei migliori, tutt’altro. Ad agosto i legali del giocatore hanno citato in giudizio il Pisa Calcio per non avergli permesso di allenarsi regolarmente, mettendolo anzitempo alla porta; la società toscana ha ribattuto accusando il giocatore di scarso attaccamento alla maglia e poca professionalità, e di aver cercato di creare scompiglio all’interno dello spogliatoio. In ogni caso l’Ascoli si è assicurata un'altra pedina a centrocampo, ma quello che forse manca in quella zona è un vero regista, e Luisi non lo è. Nonostante il cognome esotico, Ilario Aloe, 22, è nato a Varese, è cresciuto nelle Giovanili dell’Inter e ha militato lo scorso anno nel Ravenna, dalla quale l’Ascoli lo ha prelevato con la formula della compartecipazione. Giunge ad Ascoli come esterno di centrocampo, per rimpiazzare Job. Di lui si dice un gran bene, e, vista la giovane età, non è escluso che la Società non stia pensando a lui come ad un possibile nuovo Guberti. Il talentino sardo, infatti, al momento rimane ad Ascoli, ma fino a quando? A giugno Guberti si svincolerà dalla Società di Corso Vittorio, che in questo caso non ne ricaverebbe un euro. Dunque, o i vertici bianconeri ritoccheranno adeguatamente il contratto del giocatore per cercare di convincerlo a rimanere oppure a gennaio Guberti andrà via, quasi sicuramente in una squadra di A.