Mauro Iachini: “Lavoreremo molto sulla prevenzione degli infortuni”

altMauro Iachini si occupa del recupero degli infortunati e ha da poco concluso la sua prima stagione con la prima squadra dell’Ascoli.

Quello appena terminato è stato il primo anno trascorso a stretto contatto con la prima squadra, in precedenza venivo chiamato in causa soltanto in alcuni giorni della settimana, a seconda della necessità, quindi lavoravo per lo più nel settore giovanile. E’ stata una stagione di grandi soddisfazioni perché per uno come me che si occupa del recupero infortunati, veder tornare in campo Romeo, Antonio o Cristiano è stata una grande gioia“.

Qual è stato l’infortunio più complesso che hai dovuto fronteggiare quest’anno?

E’ stata un’annata difficile dal punto di vista degli infortuni, già nel ritiro estivo ricordo i problemi fisici di Bonvissuto e Sommese; in campionato quello più complesso è stato sicuramente quello di Romeo perché proveniva da quattro infortuni al crociato; è stato il calciatore col quale sono stato più a stretto contatto, avevamo instaurato un rapporto anche di confidenza. D’accordo con lo staff e col Mister abbiamo centellinato le sue energie e il suo minutaggio in partita per evitare brutte ricadute e devo dire che ne è valsa la pena perché ha realizzato gol importanti. Immaginavo che la Sampdoria avrebbe fatto di tutto per riprenderselo, ma mi auguro che possa tornare all’Ascoli in prestito, almeno per un anno; è molto legato alla piazza, è uno che dà tutto in campo“.

Non sono stati semplici neppure i recuperi fisici di Juan Antonio e Cristiano.

Il recupero di Antonio è stato molto importante, non giocava da due anni; dopo aver individuato il suo problema lo abbiamo ristabilito facendolo tornare utile, anche se part time, per il finale di stagione. Il Mister contava su di lui perché aveva caratteristiche diverse dagli altri calciatori, ha dato qualità al centrocampo. Comunque voglio precisare che il recupero da un infortunio è frutto della stretta collaborazione fra osteopata, fisioterapista e staff medico, che fornisce le indicazioni sui carichi e le misure entro cui lavorare. Con Cristiano abbiamo lavorato moltissimo, due sedute al giorno in piscina, riuscendo a recuperare l’infortunio alla caviglia a tempo di record, anticipando di due settimane il suo rientro in campo“.

Cosa ti aspetti da prossimo anno?

Di vivere un campionato più tranquillo, senza troppa sofferenza come quello appena concluso. Mister Castori è un tecnico preparato e sono sicuro che anche con una squadra giovane potremo fare bene“.

Della rosa attuale c’è qualche calciatore che inizierà la preparazione con qualche vecchio problema fisico?

Grandi problematiche non dovrebbero esserci, in ogni caso lavoriamo molto sulla prevenzione degli infortuni e ogni calciatore possiede una scheda personalizzata, un quadro diagnostico ben delineato, per cui ognuno sa come prepararsi a livello di prevenzione per l’inizio del ritiro. A questo si aggiunge poi la scheda del preparatore atletico Pescosolido funzionale all’attività agonistica del ritiro. Per i calciatori nuovi saranno importanti i primi giorni di lavoro per fare uno screening generale che verificherà anche gli infortuni avuti nelle precedenti stagioni“.

In questi giorni sei impegnato a Coperso di Rosara con i campi estivi per bambini che gestisci con tuo fratello Peppe.

Sono nato e cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli quindi credo fermamente nell’importanza del lavoro fatto sui giovani, il calcio è un’ottima scuola di vita, al di là delle ultime vicende legate al calcio scommesse che hanno lasciato tutti molto sorpresi, me compreso. Nei nostri campi viviamo lo sport a tutto tondo in forma ludica, come momento di socializzazione, aggregazione e divertimento perché solo così i bambini possono appassionarsi allo sport“.