Mercato Ascoli: parla il DS Antonio Tesoro , “rifiutati 3 ml. per Ninkovic”

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IL DS Antonio Tesoro dell’ Ascoli calcio, ha parlato dell’ ultimo mercato dell’ Ascoli. 

“Premetto che il mercato di gennaio è diverso da quello estivo perché è un mercato di riparazione, quindi il bacino di ricerca è ristretto. Col Mister avevamo convenuto che la squadra necessitava di miglioramenti nel ruolo del portiere e poi avremmo dovuto aggiungere qualcosa sul fronte offensivo; avevamo individuato in Ciciretti la seconda punta di qualità, sarebbe potuto andare al Galatasaray ma siamo riusciti a portarlo ad Ascoli. Un altro obiettivo di mercato era quello di riparare ad alcune lacune derivanti dal cambio di modulo fatto in corsa. C’è ancora una situazione in ballo per De Luca, un attaccante trattato a inizio mercato e che fra le seconde e prime punte era uno di quelli di nostro gradimento. C’è stato però in chiusura di mercato un errore formale sul trasferimento perché l’Entella ha fatto il deposito alla Lega di C e non a quella di B. Ora l’Entella sta promuovendo un ricorso anche col nostro appoggio facendo leva sul fatto che l’errore è stato formale e non sostanziale. Inoltre l’Entella non potrebbe impiegare De Luca perché ha le liste chiuse. Ora siamo in attesa, non sono troppo negativo, ma non ho neanche eccessive speranze che vada a buon fine.

Ninkovic? A fine mercato ci hanno offerto tre milioni per averlo, non era una cifra che ci ha fatto vacillare, sia il Presidente Tosti che Pulcinelli hanno deciso di soprassedere.

Ardemagni? Si sta curando, si è infortunato nella gara col Brescia, ma già durante il riscaldamento aveva sentito una fitta, voleva giocare a tutti i costi la partita e ci siamo fidati delle sensazioni del ragazzo. Penso che giocando però il primo tempo di quella gara abbia acuito il danno, aveva uno strappo profondo in diversi punti. Conto di recuperarlo fra le gare di Foggia e Carpi, questa è la mia speranza”.

Questione portieri: “Nel mercato di gennaio avevamo in mente due portieri: Fulignati e Milinkovic Savic, li abbiamo trattati parallelamente sapendo che eravamo costretti a privilegiare la società che ci avrebbe consentito di fare lo scambio con Perucchini. L’Empoli inizialmente non voleva fare uno scambio Fulignati-Perucchini, aveva altri programmi, ma successivamente ha cambiato idea e lo scambio è andato in porto. Fulignati aveva fatto con noi le visite mediche, le aveva superate, aveva svolto due allenamenti con la squadra, ma nel corso del secondo ha avvertito male alla schiena. Ha capito la situazione, sarebbe stato fermo quindici giorni e mi sarei ritrovato solo con Bacci. Si era riaperta intanto la questione Milinkovic Savic, avevamo raggiunto con lui l’accordo economico e abbiamo concretizzato l’operazione.

Lanni? E’ per noi un capitale, un portiere per me fortissimo sul quale puntiamo, si trascina da un anno problemi su cui non c’è una diagnosi precisa quindi stiamo approfondendo tutte le macro aree, dalla postura, al bite per i denti, all’alimentazione e da lunedì andrà a Roma da uno specialista per risolvere tutti i problemi e per diventare un portiere di affidamento per noi”.

Capitolo rinnovi: “Saranno affrontati adesso, oggi ho parlato con Addae per fissare un incontro col suo procuratore che è all’estero”.

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