MMA (ARTI MARZIALI MISTE)

altBuongiorno a tutti cari amici, come promesso nel precedente articolo, inizio a parlarvi un po’ dei diversi stili di arti marziali e sport da combattimento che sono presenti nella nostra città, e successivamente nel panorama mondiale.

Ritengo opportuno iniziare con lo sport da combattimento più in voga al momento, le MMA o arti marziali miste, uno stile multidisciplinare che incorpora in se stili di lotta in piedi con stili di lotta a terra. Ad Ascoli potete apprendere le MMA alla BLACK WOLF KOMBAT ACADEMY in via De Dominicis presso la palestra di atletica pesante, di cui sono il maestro caposcuola.

Le arti marziali miste sono uno sport da combattimento a contatto pieno, il cui regolamento consente tecniche di percussione (calci, pugni gomitate e ginocchiate) che tecniche di lotta (proiezioni, leve articolare e strangolamenti). La peculiarità che ha reso questi combattimenti molto famosi, è la location in cui si svolgono i match, una gabbia ottagonale, che successivamente analizzeremo nel dettaglio.

Un match di MMA inizia obbligatoriamente con la fase di Striking (combattimento in piedi), che può proseguire, a seconda dei contendenti e della loro specializzazione, in un combattimento a terra. Come ogni competizione ci sono vincitori e vinti, e la vittoria può avvenire per KO, punti, decisione arbitrale/medica, o per sottomissione (l’avversario viene costretto alla resa da una leva articolare o uno strangolamento).

Il termine arti marziali miste, deriva dal fatto che inizialmente i match si svolgevano fra avversari di diverse discipline, karate contro judo, kung-fu contro boxe, kick-boxing contro lotta libera e così via, ma negli anni si è creato piano piano uno stile a sè che combinava  diverse metodologie di combattimento. Esistono nel mondo diverse organizzazioni di MMA professionistiche, la più famosa è la UFC (Ultimate Fighting Championship), in Italia sono presenti diversi Enti di promozione sportiva che si occupano di MMA, ma l’unica Federazione riconosciuta dal CIO (comitato olimpico internazionale) è la FILA, e in Italia abbiamo la FIGMMA (federazione italiana grappling mma).

Le arti marziali miste a differenza di quello che si crede, sono molto antiche, certamente non erano interpretate come oggi, ma trovano il loro antenato nel Pancratio Greco-Etrusco e nel Pancratium romano che si svolgeva all’interno del Colosseo.

I greci introdussero questa disciplina all’interno dei Giochi Olimpici nel 648 a.C., ed era molto più cruenta delle MMA moderne, in quanto oltre a consentire tecniche di pugilato e di lotta si consentiva ad un lottatore di prevalere sull’avversario utilizzando ogni tecnica possibile in quanto il regolamento era molto più aperto.

Purtroppo però nel 393 a.C., l’imperatore Teodosio I, proibì tutte le festività pagane e quindi i giochi olimpici vennero banditi, e del Pancratio si perse memoria.

Giungiamo al XIX sec. dove non si ricordano ancora competizioni sportive di combattimento, tranne che nelle colonie americane dove si praticava il Rough and Tumble, ad opera di atleti inglesi che praticavano il Lancashire Catch As Catch Can. In Europa di erano sviluppati diversi stili quali: la Boxe moderna, il Savate (Pugilato con l’ausilio di tecniche di calcio) francese, Lotta Libera e Lotta Greco Romana. Nei paesi anglosassoni iniziarono a emergere incontri fra pugili Inglesi e pugili Francesi (savate), oppure fra lottatori di specialità diverse, ma negli anni ’80 si iniziarono a vedere match interstile, il primo maggiore incontro fra un pugile e un lottatore fu nel 1887 fra il campione del mondo dei pesi massimi di boxe Sullivan e il suo allenatore campione di lotta greco-romana Muldoon che lo porto a terra in soli due minuti.

Nel frattempo questo tipo di combattimenti si sviluppavano anche in Giappone ed erano chiamati Merikan.

Finita la prima guerra mondiale in occidente ci furono 2 diverse scuole di combattimento, quelle che portavano alle competizione definite “SHOW” tipo l’odierno Wrestling televisivo con personaggi particolare sul genere di Rey Misterio, John Cena o Undertaker; e le competizione “SHOOT” con match dove l’intento era quello di sconfiggere realmente l’avversario.

Fra gli anni 60 e 70 il concetto di combinare diversi stili di combattimento fu reso popolare dal compianto Bruce Lee, grazie al suo stile filosofico denominato JEET KUNE DO (la via per intercettare il pugno, che tratterò nel prossimo articolo). In questo sistema Lee sintetizzo il concetto che le tecniche da utilizzare dovevano essere quelle realmente funzionanti a prescindere dallo stile di provenienza, e che il combattente doveva potersi adattare alle situazioni come l’acqua, difatti in un intervista disse una delle sue frasi più famose “BE WATER MY FRIEND”.

Le idee di Bruce Lee furono di ispirazione per le nuove MMA, anche se poi nel concreto come sistemi sono molto diversi. Le MMA come già detto si interessano alle competizioni, mentre il JKD mirava di più alla difesa personale e lo street fighting considerando il confronto agonistico poco “utile” riguardo ciò che lui si era prefissato, la cosa curiosa è che nel 2004 Dana White il presidente della UFC definì Bruce Lee “il padre delle arti marziali miste”, dicendo “ se fate caso al modo in cui Bruce Lee si allenava, il modo in cui combatteva, e le varie cose che scrisse, egli disse che lo stile perfetto era il non avere stile. Si deve prendere un po’ di qualcosa da tutto. Si prendono le cose buone da ogni differente disciplina, si impiega quel che funziona e getti via il resto”.

Chi però davvero portò alla definitiva creazione delle MMA scaturì da due stili di lotta, il Brazilian jiu-Jitsu e lo Shootfighting , i primi si distinsero nei match di Vale Tudo in Brasile, mentre i secondi in terra nipponica.

Il vale tudo ebbe i natali negli anni ’20 in Brasile con il Gracie Challenge, una gara istituita Carlos e Hélio poi proseguita dai loro figli e nipoti. I match di vale tudo erano molto cruenti (la traduzione italiana di vale tudo è “vale tutto”) e il regolamento  molto aperto (vieta solo morsi graffi e dita negli occhi). I campioni di vale tudo venivano da 2 scuole principalmente, il  jiu-jitsu dei Gracie (successivamente divenuto Brazilian jiu-Jitsu) ee la Luta Livre ( molto simile  al Catch Wrestling, e non alla lotta libera come il nome potrebbe far credere che in Brasile è chiamata Luta Estilo Livre).

Da qui il BJJ divenne sempre più popolare, e negli anni ’90 Rorion Gracie emigrò negli USA organizzando il primo UFC secondo le regole del vale tudo, con 8 partecipanti, senza limiti di tempo e peso, e con poche regole (oltre a quelle del vale tudo i colpi ai genitali erano multati ma si potevano tranquillamente dare testate).

La figura di spicco di questi tornei fu Royce Gracie che vinse tre delle prime quattro edizioni.

Nel 1994 e nel 1995 in Giappone ci furono tornei di vale tudo, e vennero entrambi vinti da Rickson Gracie.

Negli anni le MMA continuarono a crescere raggiungendo la diffusione mediatica della Boxe professionistica e del Pro Wrestling (WWE), e per questo motivo i combattimenti dovettero essere resi più sicuri al fine di preservare la salute dei lottatori e motivo maggiore quello di rendere questo sport più tollerante per tutti.

Ci sono voluti diversi anni ma alla fine i match di MMA, nello specifico la UFC, sono diventate uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo classificandosi al 5 posto in America.

 

Ecco a voi come si sono evolute le arti marziali miste nella storia, il prossimo articolo tratterà il JEET KUNE DO di Bruce Lee.

 

A presto.

 

Massimo

 

Oss