Nella citt

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ImageIl mondo dei disabili, specie quello dei non vedenti, viene considerato come un labirinto oscuro, pieno di ostacoli, sui quali i normodotati inciampano volutamente. Ostacoli all'apparenza insormontabili ma che in fin dei conti non sono altro che inutili pregiudizi.

Addentrandosi nel contesto dei non vedenti, si entra a contatto con associazioni come l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ascoli Piceno, da tempo impegnata nell'integrazione sociale dei propri iscritti, nell'inserimento nel mondo lavorativo, nell'assistenza scolastica e da due anni a questa parte nello sport. I giovani soci, hanno potuto realizzare il sogno di far parte di una squadra di torball, e di competere a livello agonistico, con le altre compagini italiane; infatti con l'iscrizione al comitato paralimpico, ha avuto inizio la prima esperienza ufficiale, della Polisportiva Picena non vedenti, nel campionato nazionale di serie C. Il torball è uno sport accessibile ai minorati della vista, in esso si affrontano due squadre composte da tre atleti, ciascuno dei quali, difende la propria porta; a metà campo vi sono tre corde con appesi dei campanelli, collocate a 42 centimetri dal suolo, al di sotto delle quali deve passare il pallone lanciato con le mani dai giocatori. L'intento del gioco è di fare goal nella porta avversaria ed evitare, allo stesso tempo, di subirlo nella propria. Riguardo al campionato, la Polisportiva ascolana, ha affrontato la prima giornata a L'Aquila mentre la seconda a Solarino, in provincia di Siracusa, ed attualmente occupa il quinto posto in classifica, con 18 punti all'attivo. Una stagione soddisfacente, considerando che la Polisportiva Picena è la squadra più giovane del torneo, e che, facendo gli scongiuri del caso, potrebbe agguantare un'inaspettata promozione in serie B, nel caso raggiungesse la terza posizione. L'ultima giornata di campionato è in programma per il 21 e 22 marzo a Latina, dove la Polisportiva Picena non vedenti, si troverà di fronte: Foggia, Frosinone, L'Aquila e Latina, e lì si avranno i verdetti finali di un anno di sacrifici; comunque vada questi ragazzi hanno scritto una delle pagine migliori dello sport ascolano.
La società ringrazia gli sponsor Fainplast e Sabelli.

 

Cosa è il Torball

Il torball è lo sport più praticato dai non vedenti in Italia, è di origine tedesca e il nome significa "palla che rotola".

È giocato in palestra da due squadre composte da tre giocatori, sistemati a triangolo nelle due metà opposte del campo: la superficie di gioco è rettangolare e al fondo di ogni lato corto è sistemata una porta alta 1,5 m e larga come il campo stesso (7 metri); al centro di questo ci sono 3 corde sospese lungo tutta la larghezza. La palla è simile a quella da calcio ma ha al proprio interno dei campanelli, così può essere sentita mentre corre da una parte all'altra del campo.

Scopo del gioco è segnare più gol possibili all'altra squadra, facendo rotolare la palla sotto le 3 corde, fino alla porta avversaria: le azioni sono alternate, quindi tutti i giocatori sono ora attaccanti e ora difensori. Se la palla tocca una delle tre corde la squadra che ha tirato commette fallo e deve far uscire un proprio atleta per un minuto.

Il torball è uno sport che necessita il massimo silenzio, dato che i giocatori devono sentire distintamente correre la palla sul campo; per rendere il confronto equilibrato, tutti gli atleti indossano speciali occhiali oscurati, che azzerano le eventuali residue capacità visive.

 

Do you know Torball? Have you ever watched this acoustic game?

Torball is a ball game, developed in the 1970's for blind and visually impaired people. Torball is an intensive team sport for blind and visually handycapped persons. The game suits men and women of all ages. There are lots of facilities in this game for rehabilitation activities as well as leisure, school and top level sport.

Torball is played on a rectangular court of 16 m in length and 7 m in width. On the court are six players from two teams, i.e. three players per team. A goal is erected at either end of the rectangular court. The game is played with a bell ball, wich must be thrown underneath three cords tightened across the court. The object of the game is for each team to throw the ball across the opponent´s goal line while the other team attemps to prevent this from happening. Then, the former defending team takes on the attacking play and former attackers in turn defend their goal.

A particularity of the game is the ball, wich weights only 500 grams and is pumped up with air. Its qualities allow to play very tricky and fast. Torball demands for the ability of concentration and reaction by the players. Torball has got what it takes to spread even further and become a paralympic sport. Torball is a speedy and dynamic game. It is enormously popular specially in countries in Central Europe and in Latin America. Thus it is also played on the other Continents, Asia, African and Oceania. Torball is presumedly played in about 30 countries by almost 1'200 persons.

The origin of the game is not totally clear. The game known as Torball today was developed in the 1970s on the basis of Goalball (then known as Torball), wich in turn is based on Rollball. As a result there were two varieties of Torball in central Europe. The older version was played with a ball that weighted two kilograms and was later called Goalball (the English translation of the German name Torball), whereas the younger one used a ball of 500 grams and kept the name Torball. Last but not least as an acoustic game Torball can also been played by sighted people, though not as an IBSA sport. So, when will YOU start playing Torball?