Subbuteo: Clamorosa remuntada bianconera L’Ascoli dopo sei anni torna in serie A

10263191_625418414203577_1110359207_oL’Ascoli dopo sei anni torna in serie A “Serie A, serie A, serie A”. Sono le 12 e 44 di domenica 13 aprile. I bianconeri del Subbuteo Club Ascoli hanno appena battuto la Virtus Rieti e conquistato matematicamente la promozione in massima serie. Sul parquet del Palaspeca di San Benedetto, sede federale della Fisct, esplode la gioia della squadra e dei tanti amici al seguito.

 

L’Ascoli torna in massima serie dopo quattro anni di purgatorio e tre playoff persi (di cui due nell’ultimo minuto) e lo fa con un girone di ritorno stratosferico: sette vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta, all’ultima giornata, con i giochi ormai fatti e la squadra imbottita di riserve. E’ la seconda promozione in serie A della Asd del presidente Luca Ciabattoni. Una promozione soffertissima. Il girone di andata non era stato esaltante e la squadra aveva ottenuto solo 14 punti, chiudendo a metà classifica.

altAlla vigilia del week-end decisivo una brutta tegola: Massimiliano Schiavone, uno dei giocatori di punta, costretto a dare forfait per la broncopolmonite. L’Ascoli si è così ritrovato davanti ad un bivio: giocare come se fosse impegnato in una competizione ad eliminazione diretta oppure dire addio ai sogni di gloria. Ovviamente la scelta è caduta sulla prima possibilità e sin dalla gara d’esordio, il capitano Giuseppe Silvestri ha schierato sempre la formazione per andare allo “scontro frontale” con l’avversario di turno.

Nessun tatticismo, nessuna ricerca di inutili pareggini. Ed è iniziata la cavalcata trionfale: 2-1 contro Chieti, stesso risultato con Brescia, vittoria all’inglese con Serenissima Mestre, 2-1 con la Sessana e con Sanremo. Nel sesto turno la sfida con i ragazzi terribili dei Fighters Napoli: ancora 2-1. Al termine della giornata di gare di sabato il tabellino era entusiasmante: sei partite, sei vittorie. La settima sfida, la prima della domenica, vedeva i bianconeri contrapposti alla capolista Salernitana, avanti di tre punti. Partita combattutissima e pareggio finale. La matematica certezza del secondo posto arrivava nella gara successiva, vinta con Rieti 2-1.

fisct_2014_campionato_b_172Poteva iniziare la festa. E poco importava se nell’ultima partita contro un concentratissimo Catania, spuntava la prima sconfitta del girone (1-3 giustissimo e meritatissimo dagli etnei). E mentre a San Benedetto la prima squadra marciava verso la promozione, da Pistoia arrivavano notizie confortanti anche dal Picchio, la squadra “primavera” impegnata per la prima volta nel campionato interregionale. Alla fine i ragazzi capitanati da Alessandro Migliori hanno chiuso al quarto posto con otto punti, conquistando due vittorie e altrettanti pareggi. Un risultato oltre ogni più rosea aspettativa.

Quello del prossimo anno sarà il terzo campionato di serie A della storia bianconera. Alla precedente esperienza di quattro anni fa, infatti, bisogna aggiungere un torneo di massima divisione disputato negli anni ’80, dalla formazione allora guidata da Marco Girardi.

altQuesta la rosa del Subbuteo Club Ascoli che ha conquistato la serie A: Andrea Catalani, Luca Ciabattoni, Stefano Flamini, Giancarlo Silvestri, Giuseppe Silvestri (capitano), Carlo Melia, Antonello Pizzolato, Massimiliano Schiavone, Augusto Vagnoni. Dirigenti accompagnatori Francesco Paolini e Pierluigi Castelli.