Taibi: “Pretendo rispetto dagli arbitri”

Image Massimo Taibi si è fratturato il mignolo della mano destra sabato scorso a Pisa e ora dovrà stare fuori per un mese: "Mi sono rotto il dito in un'uscita alla fine del primo tempo scontrandomi con la testa di Soncin – ha detto il portiere dell'Ascoli – avvertivo dolore ma sono andato avanti.

Quando alla fine ho tolto i guanti la mano era tutta gonfia. Purtroppo la frattura è scomposta, da operare". Il capitano bianconero è ancora molto arrabbiato per il cartellino rosso rifilatogli da Stefanini: "Se avessi applaudito l'arbitro non mi sarei sentito in colpa, non mi sarei disperato così – ha aggiunto Taibi – Gli ho giurato sui miei figli che quell'applauso non era per lui ma per Genevier. Gli stessi giocatori del Pisa gliel'hanno confermato. Dopo due espulsioni affrettate doveva fare più attenzione. Quello che è successo a Pisa in 25 anni di calcio non l'avevo mai visto. E poi non mi ha voluto dare spiegazioni. A gennaio ci sarà la solita riunione dei capitani con Collina e mi farò sentire. Se in campo bisogna darsi reciprocamente una mano occore parlare di più con i giocatori. Con la dittatura non si va da nessuna parte. Sono letteralmente deluso e rammaricato: pretendo rispetto".