VIII SEMINARIO INTERNAZI0NALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE “

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convNei giorni 5-6-7 Settembre 2014, a Senigallia, si svolgerà la VIII Edizione del Seminario di Educazione Interculturale, organizzato da CVM dal titolo “Verso un nuovo umanesimo attraverso la revisione dei curricoli scolastici europei”.

 

 

La responsabile della parte didattica del Seminario, Giovanna Cipollari: “La finalità è promuovere nella scuola un’etica per una cittadinanza attiva e responsabile che consenta agli studenti di sentirsi parte integrante di una unica Umanità multietnica e multiculturale. Ciò richiede una formazione dei docenti che devono rivedere i curricoli, le metodologie e gli strumenti didattici per adeguarli ai veloci cambiamenti dell’attuale società dal destino planetario.”

“ Siamo in una fase difficile della riforma della Scuola – ha commentato l’assessore regionale alla Formazione –Istruzione, Marco Luchetti – che deve tenere conto di molti fattori di cambiamento: nella didattica, nella formazione dei docenti, ma deve considerare moltissimo anche i mutati assetti della nostra società civile, a cominciare dalle famiglie allargate e dalle variegate forme di apprendimento da parte delle nuove generazioni per le quali i media svolgono un ruolo determinante. La Regione in favore della Scuola marchigiana da molto tempo affronta il problema dell’integrazione sociale e interculturale, anche sostenendo iniziative importanti come quella del CVM. Sosteniamo progetti e interventi in tale ottica, investendo risorse regionali ed europee, consapevoli che in alcune classi si supera il 50 % di alunni provenienti da famiglie straniere. Abbiamo dato priorità alla digitalizzazione della scuola e al rapporto che i giovani hanno con le nuove tecnologie, privilegiando anche all’apprendimento della lingua inglese perché i ragazzi possano sempre più facilmente comunicare con il resto del mondo. Lo stesso modo di apprendere per competenze e non più per  discipline distinte, impone nuove impostazioni nel modo di insegnare e quindi di apprendere in maniera interdisciplinare. La Scuola dunque deve cambiare , in primis nella percezione di tutti come vera risorsa primaria del Paese; deve cambiare perché è cambiato il mondo e nessuno se ne può sentire estraneo.“

Aggiunge il Presidente Paolo Padovani che “la proposta parte da CVM, quale ente sul territorio che considera fondamentale l’alleanza tra scuola e società civile, ivi compresi i genitori degli studenti,  per poter conseguire un successo formativo autentico a prova di una cultura della relazione quale paradigma etico di una società interdipendente in cui ogni persona  è responsabile del bene di tutti.”

L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di ricercatori di fama internazionale e nazionale quali il francese Christian Grataloup, il belga Leonce Bekemans, Antonio Brusa dell’Università di Bari, Mario Comoglio dell’Università Pontificia Salesiana, Andrea Fumagalli dell’Università di Pavia e Catia Brunelli dell’Università di Urbino.

La finalità della formazione dei docenti  è sostenuta, oltre che dalle lezioni teoriche dei Ricercatori Universitari, da una serie di laboratori in cui i corsisti possono condividere e validare pacchetti didattici da sperimentare in contesto d’aula. Un Workshop conclusivo del Seminario presenterà delle buone pratiche scolastiche realizzate su scala regionale e nazionale nell’ottica dell’educazione alla nuova cittadinanza globale.

Il Seminario, che è ormai giunto alla sua ottava edizione, mira a incidere alla costruzione di  “Una nuova scuola per la nuova Europea” e per questo attiva una tavola rotonda in cui soggetti di particolare rilievo saranno Italo Fiorin, coordinatore del CSN sulle Nuove Indicazioni ministeriali, Marco Luchetti, Assessore all’istruzione, al lavoro e alla formazione della Regione Marche e un rappresentante del Ministero dell’Educazione di Austria e repubblica Ceca. Il Seminario infatti ha una dimensione europea come attesta la presenza di insegnanti provenienti da altri tre Paesi europei (Austria, Irlanda e Repubblica Ceca) impegnati con i colleghi italiani in un confronto sulla produzione di Unità di Apprendimento sui grandi oggetti del sapere legati ai problemi dell’attuale condizione umana quali la violazione dei diritti umani, i conflitti per il controllo delle risorse, il dialogo tra culture e religioni, la distribuzione ineguale delle risorse, la ricerca di una nuova qualità della vita, le migrazioni internazionali, la globalizzazione, l’esaurimento delle risorse del pianeta, i diversi concetti di sviluppo. Questi temi rappresentano i nodi da affrontare a scuola per fornire alle nuove generazioni gli strumenti per il futuro attraverso una collaborazione non solo tra soggetti diversi ma anche tra discipline e culture, non abbandonando mai la rigorosità scientifica dei saperi e l’attenzione al raggiungimento di competenze che traducono le conoscenze in una pratica operativa.

La nuova formazione richiede anche il contributo delle Case Editrici: rappresentanti della Mondadori, della BBN e della Loescher, coordinati da Giovanni Vinciguerra, direttore di Tuttoscuola,  discuteranno sulle proposte del Seminario intorno alla questione “Quale editoria scolastica per la scuola interculturale”.

Un’ulteriore giornata, il 4 settembre, integra il Seminario di quest’anno con un focus sulla letteratura degli scrittori migranti e su come questa possa integrare i curricoli scolastici di letteratura: “Cambiano i curricoli, cambia la società: come cambia la letteratura”. Interverranno personalità di spicco come Mihai Butcovan, educatore, poeta e scrittore rumeno, Jarmila Ockayova, scrittrice e traduttrice slovacca, e Ribka Sibhatu, scrittrice e ricercatrice eritrea. A seguire, avrà luogo presso la Biblioteca di Senigallia un aperitivo musical-letterario con il griot senegalese Pape Kanoute.