YURI CHECHI SOCIO ONORARIO DEL PANATHLON CLUB DI ASCOLI PICENO

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IMG_1602Nell’anno di Ascoli Città Europea dello Sport, il Panathlon Club di Ascoli Piceno del presidente Valerio Rosa, ha messo a segno un grandissimo colpo. L’altra sera infatti è stata ufficializzata la nomina di socio onorario del sodalizio ascolano dell’ex olimpionico di ginnastica Yuri Chechi. Il pluricampione e medaglia d’oro e di bronzo alle Olimpiadi, infatti, da qualche tempo si è trasferito nel Piceno, a Ripatransone, dove ha realizzato lo splendido agriturismo Colle del Giglio tutto con materiale eco-compatibile: senza cemento e ferro, ma solo legno e vetro. Veramente bellissimo. Chechi, non gareggia più ma ha messo in questa nuova avventura tutta la passione e la cura dei particolari che metteva nella sua preparazione alle gare e che lo hanno poi portato a vincere tutto tanto da diventare il Signore degli Anelli. L’occasione per la consegna ufficiale della spilletta del Panathlon Club di Ascoli è stata fornita da un interessante intermeeting che il club ascolano ha organizzato insieme al Panathlon Club di Osimo con il presidente Maurizio Biondini e al Club 41 di Ascoli con il presidente Antonio Cocci e il vice presidente nazionale Domenico Vannicola, entrambi panatleti. I tre club e i rispettivi soci si sono ritrovati a Colle del Giglio dove Yuri Chechi affiancato dalla signora Silvia, da perfetto padrone di casa, ha raccontato le motivazioni che lo hanno portato nel Piceno per dare il via a questa nuova avventura imprenditoriale. ‘Conosco il Panathlon Club International – ha detto Chechi – e sono stato spesso ospite delle vostre conviviali. So l’impegno che mettete per promuovere il fair-play, il rispetto delle regole, dell’avversario e dell’arbitro. È un onore per me entrare in questa grande famiglia e cercherò di dare il mio contributo. Lo sport è fatto di sacrifici e cura dei minimi particolari, ma spesso non basta per vincere. Il rispetto delle regole e dell’arbitro sono quindi fondamentali perché anche io molte volte e anche nell’ultima Olimpiade quando mi hanno dato solo la medaglia di bronzo, mi sono sentito danneggiato dagli arbitri, ma ho accettato il verdetto consapevole di aver fatto il massimo e di poter chiudere lì la mia carriera. Venivo ad allenarmi da queste parti e così ho deciso di venire a viverci. Questo territorio è meraviglioso – ha proseguito Chechi – si va dal mare alla montagna in mezz’ora, ma ha bisogno di essere conosciuto e lo sport in questo può fare molto. Ascoli in particolare è un vero gioiello e tutti i miei clienti, per la maggior parte olandesi, che vengono a visitarla ne rimangono incantati. Il calcio e le olive hanno creato tanta curiosità, ma Ascoli è molto di più seppure sia stata sempre fuori dai grandi circuiti turistici. Sarà un piacere per me, quindi, – ha concluso Chechi – contribuire alla promozione turistica di questa bellissima città con le iniziative del Panathlon Club’.