Ascoli Picchio 1898 Favilli: “Ascoli piazza ideale per me”.

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Andrea Favilli è l’ultimo volto nuovo dell’Ascoli Picchio 2016/2017. L’attaccante, reduce dall’esperienza con la Juventus e quella ancor più recente agli Europei Under 19 di Germania, si è presentato così questa mattina agli organi di informazione nella sala stampa della sede di Corso Vittorio Emanuele:

“Il mio obiettivo quest’anno era giocare in Serie B, un campionato che credo negli ultimi anni abbia innalzato notevolmente il suo livello tecnico e l’Ascoli è stato il mio pensiero per tutta l’estate, ho sempre detto di voler venire qui. Avere avuto la fiducia del Direttore Giaretta e del Mister è stato per me motivo di grande orgoglio, li ringrazio per aver creduto in me fino agli ultimi minuti di calciomercato; credo che questa sia la piazza giusta, ora dipenderà soltanto da me e dalla serietà che metterò negli allenamenti quotidiani. Ascoli è una piazza calda e importante, di cui mi hanno parlato tanti ex; sarà un motivo in più per dare sempre tutto in campo”.

Sull’attaccante c’è stato l’interesse fino all’ultimo di tanti club italiani e stranieri:

“E’ vero, ma l’Ascoli mi ha voluto a tutti i costi e questo è stato determinante seppur sia stata una trattativa lunga; poi se tutti gli ex Ascoli mi parlano benissimo della piazza, del gruppo e della società un motivo c’è. Sono contentissimo di essere qui”.

Favilli si sente già pronto:

“La voglia di scendere in campo è tanta, ma col rinvio del match con il Cesena avrò anche più tempo per ambientarmi; sono comunque pronto per giocare e per sudarmi un posto in squadra, lavoro tutti i giorni con l’obiettivo di guadagnarmelo, so che la concorrenza è molto alta, ma quando avrò l’occasione mi farò trovare pronto”.

Ad Ascoli ritrova il suo amico Cassata:

“Due stagioni fa siamo arrivati alla Juventus praticamente insieme, a distanza di un giorno e siamo stati compagni di stanza per un anno e mezzo. Siamo entrambi molto contenti di esserci ritrovati qui, ci sentiamo pronti per un campionato di B pur con la consapevolezza che il salto dalla Primavera è grande. Francesco ha avuto un ottimo esordio a Vercelli, sono contento per lui perché se lo merita; spero di imitarlo”.

Importante per la sua crescita è stata l’ultima stagione, fra la Primavera della Juve, l’esordio in prima squadra col  Frosinone e l’Europeo:

“Sì, nell’ultimo anno credo di essere cresciuto molto soprattutto caratterialmente, le esperienze maturate accelerano necessariamente la crescita e bruciano le tappe; allenarsi con grandi campioni è importante per crescere e anche l’Europeo ha influito perché  mi sono confrontato con calciatori che avevano già tante presenze in massima serie. L’esperienza alla Juve mi resterà dentro per sempre così come la fiducia di Mister Allegri, che mi ha fatto esordire in A facendomi entrare in campo al posto di Morata, che ammiro molto per caratteristiche simili alle mie e perché mi ha aiutato molto, in allenamento ho potuto carpire molte cose da lui e, oltre ad essere un amico, penso che rivedesse in me qualcosa della sua gioventù”.

Sulle sue caratteristiche:

“Mi definisco un attaccante atipico, non mi piace stare fermo, ma svariare, creare spazi per i compagni oltre ad essere all’occorrenza un punto di riferimento in attacco. Pur avendo una struttura fisica importante (190 cm per 85 Kg) mi piace attaccare gli spazi, sono rapido e posso giocare sia da prima che da seconda punta”.

Non ha dubbi su quello che l’Ascoli potrà fare in campionato:

 “L’obiettivo minimo è la salvezza, ma il mix di giovani e più esperti, oltre all’affiatamento del gruppo di cui mi hanno già parlato, può fare la differenza”.

A dispetto dei suoi 19 anni, Favilli non si esime da responsabilità:

“Le aspettative della piazza sono normali, l’attaccante deve fare gol o aiutare i compagni a farne, quindi è una responsabilità che mi prendo volentieri”.