Atletica paralimpica, tripletta d’oro per Carlo Calcagni ai World Military Para-Athletics Championship di Quito

Atletica paralimpica, tripletta d’oro per Carlo Calcagni ai World Military Para-Athletics Championship di Quito

Quito (Ecuador) – Una nuova, straordinaria impresa porta la firma di Carlo Calcagni. Colonnello dell’Esercito Italiano e simbolo dello sport paralimpico azzurro. L’atleta salentino ha conquistato ben tre medaglie d’oro ai World Military Para-Athletics Championship. I Campionati Mondiali Militari di Para Atletica organizzati dal CISM, disputati nella capitale ecuadoriana.

Nella categoria T72, specialità in cui è primatista del mondo, Calcagni ha dominato tutte le distanze, firmando una tripletta leggendaria:

  • 100 metri: oro con il tempo di 14.94

  • 200 metri: oro in 29.40

  • 400 metri: oro in 1:00.98

Un risultato che conferma la sua incredibile costanza e determinazione. Frutto di un lavoro quotidiano fatto di sacrificio, disciplina e passione.

Una carriera di resilienza e coraggio

Carlo Calcagni non è soltanto un atleta vincente: è un esempio vivente di resilienza. Dopo aver contratto una grave patologia a seguito di una missione militare, ha trovato nello sport una ragione di rinascita e una piattaforma per testimoniare valori come determinazione, coraggio e amore per la vita. La sua presenza in pista va oltre i risultati cronometrici: è un messaggio universale di forza e speranza per chiunque affronti difficoltà.

Verso i Mondiali di Nuova Delhi

A poco più di un mese dai Campionati Mondiali di World Para Athletics, in programma a Nuova Delhi (India), Calcagni dimostra una condizione eccellente e si candida ad essere uno dei protagonisti assoluti della rassegna iridata. La tripletta conquistata a Quito è un segnale forte lanciato a tutti gli avversari, ma soprattutto un motivo d’orgoglio per l’Italia e per le Forze Armate, di cui continua a rappresentare con fierezza i valori.

Orgoglio azzurro

Con queste tre medaglie, Carlo Calcagni arricchisce un palmarès già ricchissimo, confermandosi ambasciatore dello sport paralimpico italiano nel mondo. I suoi successi non sono soltanto medaglie da esporre, ma storie di vita trasformate in traguardi, che uniscono lo sport alla testimonianza civile e umana.